Articoli con marchio contraffatto, migliaia i sequestri: 4 i commercianti denunciati

L’espediente utilizzato per trarre in inganno i consumatori è quello di dotare i prodotti posti in vendita di un marchio simile a quello prescritto

Con la stagione estiva ormai alle porte, la Guardia di Finanza ha intensificato l’azione di contrasto all’economia illegale, assestando un altro duro colpo al commercio di prodotti contraffatti e/o insicuri per la salute pubblica. In questi giorni, infatti, i finanzieri della Tenenza di Porto Recanati hanno svolto diversi controlli ad esercizi che commercializzano prodotti provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese, individuando sia articoli recanti il falso marchio CE, ossia il marchio di “conformità europea” che garantisce l’acquirente rispetto ai requisiti di sicurezza di alcune tipologie di prodotti posti in vendita, sia articoli privi dei requisiti previsti dal codice del consumo.

L’espediente utilizzato per trarre in inganno i consumatori è quello di dotare i prodotti posti in vendita di un marchio simile a quello prescritto, che differisce solo per pochissimi dettagli, quali la distanza tra le due lettere “C” ed “E” ovvero le dimensioni e la tipologia dei caratteri. La differenza non è solo formale, ma anche e soprattutto sostanziale, poiché nel caso dei prodotti provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese le due lettere sono l’acronimo di “China Export” e non garantiscono affatto il consumatore circa i requisiti di qualità stabiliti dalla normativa europea nel rispetto di determinati standard in materia di sicurezza, sanità pubblica e tutela ambientale. In questo modo, l’acquirente non solo è tratto in inganno, ma acquista un prodotto che potrebbe rivelarsi nocivo per la propria salute, in quanto non corrispondente ai canoni di sicurezza dettati dalle direttive europee. A farne le spese potrebbero essere soprattutto i bambini, nel caso di giocattoli contenenti parti piccole facilmente ingeribili e/o componenti potenzialmente nocivi, ma anche adulti per ciò che riguarda altri materiali.

I controlli svolti hanno permesso di individuare quattro esercizi commerciali, siti nei comuni di Recanati, Montelupone, Potenza Picena e Porto Recanati nei cui confronti sono stati sequestrati complessivamente 10.444 articoli irregolari (prodotti elettrici, elettronici, casalinghi e materiali vari). Quattro commercianti di origine cinese sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e segnalati all’Autorità amministrativa per i provvedimenti di competenza. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Marche, arriva un assaggio d'inverno: maltempo, freddo e anche la neve

  • Scarpe Lidl, mania anche ad Ancona: scaffali svuotati in mezz'ora, maxi rivendite

  • Zona arancione, per Acquaroli non basta: «Presto ordinanza anti-assembramento»

  • Non lo vedono giorni, i vicini danno l'allarme ma è troppo tardi: uomo morto in casa

  • Parrucchieri ed estetiste fuori dal tuo Comune? Arriva lo stop dalla Prefettura

  • Nuova ordinanza, ancora sacrificio per i commercianti: vietato mangiare all'aperto

Torna su
AnconaToday è in caricamento