Cronaca

Montemarciano, denunciato per corruzione l'ex sindaco Cingolani

Sequestrati due immobili acquistati sottocosto. Nei guai l'ex sindaco Gerardo Cingolani, accusato di aver truccato un appalto e fatto perdere al Comune due milioni e mezzo di euro

La Guardia di Finanza ha sequestrato due immobili intestati ad un funzionario pubblico del Comune di Montemarciano: si tratta dell'ex sindaco Gerardo Cingolani, che li avrebbe acquistati “sottocosto” ad un prezzo inferiore del 50% a quello di mercato come pagamento per alcuni atti contrari ai propri doveri d'ufficio compiuti tra il 2007 e il 2009, in merito ad una vicenda di appalti.

Oggetto delle indagini un’area di 65mila mq, originariamente donata al Comune di Montemarciano per finalità pubbliche.  
L'ex primo cittadino, senza condurre alcun tipo di ricerca di mercato, avrebbe agevolato un’impresa edile che non solo ha acquisito – sulla carta –  il terreno ad un prezzo di mercato molto al di sotto della media per costruire su di essa degli immobili, ma non ha mai pagato la somma pattuita: ben 2,5 milioni di euro, cifra che doveva entrare nelle casse del comune anconetano nel 2008 e che invece non è mai arrivata, venendo il pagamento rinviato di volta in volta con delibere comunali.
Non solo: i soldi del pagamento-fantasma venivano comunque riportati a bilancio, fatto che ha portato Montemarciano a infrangere il patto di stabilità e a perdere quindi il diritto ai contributi statali.

Sulla base degli elementi preliminarmente forniti, l’Autorità Giudiziaria dorica ha disposto la perquisizione domiciliare nei confronti dei soggetti coinvolti, nel corso della quale sono stati rinvenuti importanti documenti che, correlati agli accertamenti bancari eseguiti, all’escussione di numerosi soggetti ed all’acquisizione di diverse perizie, hanno permesso di evidenziare le condotte illecite.
Si è così giunti alla denuncia di due persone per reati di corruzione, al sequestro preventivo di due immobili e alla segnalazione della società per  “responsabilità amministrativa” conseguente al vantaggio ottenuto attraverso il reato contro la Pubblica Amministrazione.

Le indagini, svolte dalle Fiamme Gialle di Ancona e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo, Dr. Paolo Gubinelli, sono tuttora in corso per accertare eventuali ulteriori reati.
Il vaglio passa ora dalla giustizia penale anche a quella contabile, con l’interessamento della Procura Regionale della Corte dei Conti.
 

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