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I soccorsi sul posto

I soccorsi sul posto

Porto, gli sequestrano la licenza: 72enne minaccia di impiccarsi

Ha minacciato di suicidarsi dopo che gli era stata sequestrata la licenza di pesca. Solo l’idea di perdere barca e lavoro, è bastata per far scattare in lui la disperazione che lo ha portato a salire sull'argano

Gli sequestrano la licenza di pesca e minaccia il suicidio. Alta tensione domenica mattina alla banchina di fronte la sede della Capitaneria di Porto, quando un marittimo di 72 anni di Ancona ha ormeggiato la sua barca, è salito sull’albero di poppa, ha infilato la testa in un cappio e ha minacciato di buttarsi. Sotto di lui il vuoto. Sarebbe bastato un nonnulla per cadere nel vuoto. L’allarme a tutte le forze d’emergenza è scattato alle prime luci dell’alba. Immediato l’intervento della Capitaneria di Porto, come anche quello della Polizia marittima, i Vigili del Fuoco e il 118. 

Lui, comandante del peschereccio Dragut, era pronto a tutto. Disperato per quella licenza di pesca che, per motivi giudiziari, gli è stata sequestrata il 27 novembre. Secondo un’indagine della Procura di Roma, l’armatore dorico avrebbe ampliato la potenza del motore dell’imbarcazione in modo illecito. Tutto da dimostrare ovviamente. Ma anche solo l’idea di perdere barca e lavoro, è bastata per gettarlo nella disperazione. Gli uomini della Guardia Costiera hanno provato in tutti i modi a farlo scendere ma non c’è stato verso, almeno inizialmente, mentre altri militari erano al telefono con il loro Comando Generale per cercare una soluzione, quanto meno temporanea. I militari hanno così proposto al 72enne alcune soluzioni tecniche. Niente da fare. La tensione, sempre più alle stelle, è stata un po’ allentata dall’arrivo di alcuni amici e colleghi del potenziale suicida. Alla fine è stato proprio un altro armatore anconetano a salire sull'argano del peschereccio. Occhi negli occhi ha parlato con il 72enne, convincendolo a togliersi quel cappio al collo e scendere da lassù.

E così, intorno alle 11:00, l’allarme è rientrato. L'anziano è stato assistito dagli operatori del 118. Ora la sua posizione è comunque al vaglio del personale del Registro Italiano Navale, la cui attività è tutt'ora in corso.

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