Senza contratto da quasi 10 anni, i medici verso lo sciopero

Niente accordo e anche nelle Marche si pensa ad aderire alla mobilitazione nazionale. Mercante (Anaao): «Migliaia di ore di lavoro non pagate né recuperate»

La scomparsa del Contratto di lavoro del personale, dopo 9 anni di blocco legislativo, dall'agenda e dal radar della politica, priva medici e dirigenti sanitari dipendenti di un fondamentale strumento di cambiamento delle condizioni di lavoro, che restituisca dignità e sicurezza ai professionisti, oltre che di governo e di innovazione del sistema. “La situazione ormai è insostenibile – ha detto il segretario regionale Oriano Mercante - e in tutti i territori comprese le Marche, abbiamo stabilito di valutare, insieme con le altre Organizzazioni sindacali, in caso di persistente assenza di soluzioni positive, la dichiarazione dello stato di agitazione, insieme con ogni altra utile iniziativa, compresa una manifestazione nazionale che porti in piazza il disagio non più sopportabile delle nostre categorie, fino a 72 ore di sciopero nazionale entro il mese di novembre 2018”.  Il livello delle condizioni di lavoro cui oggi sono costretti medici e dirigenti sanitari dipendenti registra un inarrestabile peggioramento, che sta alimentando la fuga dagli ospedali, non più competitivi nei confronti della sanità privata e di quella convenzionata, ed inquinando la relazione di cura con il paziente, fino a determinare episodi crescenti di aggressività verbale e fisica, quali quelli che si registrano ogni giorno in tutte le aree del Paese.

Migliaia di ore di lavoro non pagate né recuperate, turni senza fine, obblighi di riposo non rispettati, orario di lavoro abusato, ferie accumulate, rischio clinico in crescita esponenziale, burocrazia asfissiante sono fattori che alimentano la fuga dei medici dal sistema ospedaliero. Un fenomeno “nuovo” che si somma alla gobba previdenziale che nei prossimi 5 anni vedrà in pensione 35.000 dirigenti medici e circa 7.000 dirigenti sanitari (Psicologi, Farmacisti, Biologi, ecc.), un flusso che potrebbe crescere sensibilmente se cambiassero le norme, senza alcuna certezza di rimpiazzo da parte di giovani “Il crescente disagio professionale non può trovare soluzione in assenza di uno strumento contrattuale che consenta di recuperare ruolo e dignità del lavoro che svolgiamo a garanzia di un diritto costituzionale – ha aggiunto Mercante – ed occorrono interventi urgenti per arrestare l'impoverimento e la dilagante demotivazione professionale e rendere le condizioni di lavoro compatibili con livelli retributivi inchiodati al 2010.  “Nelle Marche – dice il segretario Oriano Mercante - le priorità sono la stabilizzazione del personale precario e le nuove assunzioni. 600 operatori”. La carenza di medici riguarda diverse specializzazioni. “I concorsi per Pediatria, Anestesiologia, Medicina e Chirurgia d’urgenza hanno pochissimi partecipanti e questo crea grandi difficoltà” – insiste Mercante. “Andrebbero rivisti i criteri per la formazione post laurea e adottate soluzioni che sanino una situazione destinata ad aggravarsi”. “All’emergenza si risponde con si risponde con provvedimenti eccezionali”, 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Marche di nuovo in zona gialla, Acquaroli: «C'è la conferma del ministro Speranza»

  • Blitz in via 25 Aprile, Carabinieri e Polizia in massa blindano la strada: 4 arresti

  • Vitamina D: perché è importante, dove trovarla e come accorgersi di una carenza

  • Sette furti, poi l'inseguimento da Polverigi ad Ancona: chi sono gli arrestati di via 25 Aprile

  • Dramma nella notte, Yasmine muore a soli 20 anni: il cordoglio da tutta la città

  • Coronavirus, screening di massa con tampone antigenico rapido nelle Marche

Torna su
AnconaToday è in caricamento