«Chiediamo scusa per il male fatto, ma non siamo responsabili della strage»

Nel giorno della prima sentenza sulla strage di Corinaldo hanno parlato gli imputati della gang di rapinatori, rendendo dichiarazioni spontanee

All'uscita della sentenza della Strage di Corinaldo

Nel giorno della prima sentenza sulla strage di Corinaldo hanno parlato gli imputati della gang di rapinatori della Bassa modenese, rendendo dichiarazioni spontanee. «C’erano due Haddada, uno che lavorava e uno che usava cocaina e per me confessare questo è difficile - ha detto Souhaib Haddada - Chiedo scusa per i miei errori, vorrei essere aiutato e chiedo scusa per quello che ho fatto mentre ero sotto effetto dello stupefacente. Loro non ci sono più, non posso fare niente, ma non sono responsabile, io non ho fatto nulla».

«Da quando sono stato arrestato ne ho sentite tante - ha detto Cavallari- Io sono un essere umano, mi dispiace per quello che è successo, ma non credo di avere colpe. Io i miei errori li voglio pagare, ma finché mi resterà un filo di voce continuerò a gridare la verità di Corinaldo. Non sono stato io a gestire il gruppo».

«Mi dispiace tantissimo x quella serata li - ha detto Moez Akari - Sono stato malissimo. I miei genitori pensavano di avere un figlio perfetto, alla fine hanno visto com’era per colpa di alcune amicizie sbagliate e la droga». 

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I condannati chiedono scusa: «Ma non siamo responsabili della strage»

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