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Risciò - foto di repertorio

Risciò - foto di repertorio

Ferragosto sul lungomare all'insegna del bike sharing non autorizzato

Sette giovani denunciati, altri 11 identificati dalle forze dell'ordine per bici e risciò "presi in prestito". Tutto restituito o a disposizione dei legittimi proprietari

Una notte di "ciclobravate" quella del Ferragosto appena passato sul lungomare di Senigallia. Appassionati del pedale altrui per un gioco che, tuttavia, ha avuto le sue conseguenze. Ne sanno qualcosa i sette giovani, tra cui un minore, denunciati dai carabinieri il furto di un risciò a sei posti noleggiato da un turista di Gualdo Tadino. L'uomo, un 37enne, aveva appena preso il mezzo da un noleggiatore del lungomare Alighieri. Attorno alle 2 si è fermato con i suoi amici a fare una bevuta in un bar ma, all'uscita, ha visto un gruppetto di ragazzi allontanarsi con il mezzo. Ha provato a rincorrerlo ma, non riuscendovi, ha pensato bene di avvertire i carabinieri. I militari della stazione di Senigallia hanno intercettato il risciò sulla Statale Adriatica. I ragazzi, due 19enni e tre 18enni di Chiaravalle, un 24enne e un 17enne di Camerata Picena, hanno sostenuto di aver preso loro a noleggio il risciò ma, non potendolo provare in alcun modo e vistisi scoperti, hanno confessato raccontando di aver "preso in prestito" il mezzo per non rischiare di perdere l'autobus che li avrebbe riportati a casa. Tutti denunciati anche se avrebbero potuto rischiare guai peggiori. L'arresto non è scattato anche per il fatto che si trattava di ragazzi incensurati.

La trasgressione della notte ferragostana è passata per il bike sharing non autorizzato anche per 11 giovani della Vallesina "pizzicati" dai poliziotti dopo essere saliti in sella a sei bici parcheggiate sul lungomare Alighieri. Non loro, anche in questo caso. Ad allertare il Commissariato, stavolta, un residente che aveva visto dalla finestra il gruppo impossessarsi delle bici e correre urlando in direzione sud. Normale, no? Vedere una bicicletta senza lucchetto e sentirsi autorizzati a cavalcarla. È estate, sono ragazzi. Si divertono. Loro. Un po' meno coloro che il furto lo subiscono. Ad ogni modo, alla vista degli agenti, il gruppo ha abbandonato i mezzi in strada e si è diretto verso la spiaggia. Gli jesini sono stati trovati sdraiati sui lettini di uno stabilimento. Mentre venivano identificati hanno detto ai poliziotti di aver preso le bici per gioco, non rendendosi conto della gravità del gesto. Pur visti, all'arrivo degli agenti le bici erano parcheggiate in strada e non è stato possibile denunciare gli autori del furto. I mezzi sono stati comunque sequestrati e ora sono a disposizione dei proprietari che ne denunceranno la scomparsa (nella gallery i mezzi sequestrati, ndr). E che magari provvederanno, il prima possibile, a munirsi di catena e lucchetto per evitare episodi analoghi in futuro.

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