Cronaca

Senigallia, estorsione e spaccio di droga: arrestati commerciante ed un suo complice

Le indagini sono partite dalla denuncia di un giovane senigalliese, che messo alle strette dai due indagati e temendo fortemente per l’incolumità propria e dei suoi congiunti, ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri

SENIGALLIA - I Carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno arrestato due persone per estorsione aggravata in concorso. Ad uno di loro è stato contestato anche il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Si tratta di un ventitreenne di Senigallia, incensurato, titolare di un negozio di alimentari alla Cesanella e di un ventiquattrenne, originario dell'Albania, anche lui residente a Senigallia.

Le indagini, condotte dal Nucleo Operativo di Senigallia e dirette dalle Procure della Repubblica di Ancona e Pesaro, sono partite dalla denuncia di un giovane senigalliese, operaio, con trascorsi di tossicodipendenza, che messo alle strette dai due indagati e temendo fortemente per l’incolumità propria e dei suoi congiunti, ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri.

I due indagati, la sera del 29 settembre scorso, avevano costretto la vittima a recarsi con loro ad un appuntamento, quindi agendo con minaccia si erano impossessati dell’autovettura, una BMW, di proprietà della mamma del denunciante, per costringerlo a pagare il prezzo di euro 5.000 a fronte di un supposto debito di euro 1.500 per precedenti forniture di “cocaina”.

Dopo la denuncia i militari hanno bloccato il ventitreenne di Senigallia all’interno dell’abitazione della vittima dove si era recato per riscuotere la tangente. Gli investigatori hanno eseguito subito la perquisizione nell’abitazione del giovane, che ha consentito di rinvenire nella sua camera da letto uno zaino custodito nell’armadio al cui interno vi erano 14 piccoli involucri di polietilene termosaldati, conservanti complessivi 11 grammi di “cocaina” ed ulteriori 2 involucri di polietilene più grandi, conservanti rispettivamente 90 grammi e 207 grammi della stessa sostanza stupefacente, nonché un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.

Nella stessa camera da letto sono stati rinvenuti un Hard disk portatile, e quattro pen drive. Le indagini sono proseguite per individuare il complice del giovane commerciante che la sera del 29 settembre aveva sottratto l’autovettura alla parte offesa e contestualmente per recuperare il veicolo. Grazie all’analisi delle informazioni acquisite il complice è stato individuato nell'altro ragazzo, 24enne ed originario dell'Albania.

L’indagine si è conclusa questa notte, quando i carabinieri del Nucleo Operativo di Senigallia ed i colleghi della Compagnia di Fano, hanno bloccato l’albanese all’interno del parcheggio di un noto locale pubblico, mentre tentava di allontanarsi alla guida della BMW, oggetto dell’estorsione. Nell’ambito dell’operazione è stata sequestrata l’autovettura Alfa Giulietta, con cui il giovane senigalliese era giunto all’abitazione della vittima, la droga rinvenuta, il materiale per il confezionamento delle dosi ed il materiale informatico. La BMW invece è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

Il ventitreenne, arrestato nel circondario di Ancona, è stato associato alla Casa Circondariale di Montacuto mentre il ventiquattrenne albanese, sottoposto a fermo di indiziato di delitto nel circondario di Pesaro è stato ristretto nella Casa Circondariale di Pesaro-Villa Fastigi a disposizione delle competenti Procure della Repubblica che dirigono le indagini che nelle prossime ore chiederanno ai rispettivi GIP la convalida dei provvedimenti cautelari.

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