Multato per il selfie a 247 km/h su Facebook, il giudice annulla la sanzione

Il giovane aveva dimostrato che la foto postata sui social si trattava di un fotomontaggio. Ora c'è una sentenza che gli dà ragione

A marzo era stato multato dalla Polizia Stradale di Rimini per eccesso di velocità. Nessuno lo aveva fermato. Gli agenti si erano mossi sulla base di una fotografia postata su Facebook che ritraeva il tachimetro della sua Porsche con la lancetta fissa sui 247 km/h. Gli agenti della Stradale lo avevano rintracciato, avevano esaminato i tracciati del Telepass e multato per 400 euro più una decurtazione di 6 punti dalla patente. Lui però, anconetano di 23 anni, non si era dato per vinto. Prima aveva cercato di far capire ai poliziotti che quella foto si trattava di un fotomontaggio, fornendone anche uno con la lancetta a 900 km/h. Non riuscendo nell'intento di evitare la multa, aveva quindi tentato il ricorso.

La questione è stata esaminata dal Giudice di Pace di Ancona che ha dato ragione all'automobilista. Il giudice non ha preso minimamente in considerazione la fotografia postata sui social ma si è limitato a constatare che il Telepass utilizzato per calcolare la velocità del mezzo era in realtà intestato a due diverse autovetture, di cui una sola intestata al multato ricorrente. «Non è possibile – scrive il giudice – ascrivere con certezza al medesimo, quale proprietario obbligato in  solido, la commissione degli illeciti». Alla Prefettura, che si opponeva al ricorso, non è bastato nemmeno dire che delle due autovetture, solo una, quella dell'anconetano, poteva raggiungere prestazioni come quelle contestate. La sanzione è stata annullata. 

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