Cronaca

Migranti, ecco le scuole di educazione alla cittadinanza

Forniranno corsi di diritto ed educazione civica, Marconi: un aiuto per capire la nostra cultura ma anche i nostri paletti. Le Marche al 5° posto come attrazione migranti

L'assessore Luca Marconi

La Regione Marche finanzierà l’apertura di Scuole di diritto ed educazione alla cittadinanza per immigrati.
L’iniziativa era già stata anticipata dall’assessore all’Immigrazione, Luca Marconi, in occasione della IV Conferenza regionale sull’immigrazione, che si è svolta a Pesaro il 12 giugno scorso.

“Conoscere la lingua e la cultura italiana, l’educazione civica e l’ordinamento giuridico del nostro Paese – spiega Marconi – sono fondamentali per la costruzione di una società integrata che trovi nella condivisione di alcuni principi e doveri e nel rispetto dei reciproci diritti, le basi di una comunità più solidale. Con la Scuola di cittadinanza auspichiamo il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di immigrati nella vita pubblica”.

Il percorso sarà simile a quello intrapreso per le scuole di italiano e ci si appoggerà con ogni probabilità al sistema delle Provincie o degli ambiti territoriali. Il sistema della scuola pubblica sarà un altro alleato prezioso – spiega Marconi – perché dovrà fornire il personale docente qualificato per tenere i corsi, anche se c’è sul piatto la possibilità di usare giovani laureati, approfittando così per offrire loro un’opportunità di lavoro.
Il target è costituito da cittadini stranieri over 35, che si trovano immersi in una cultura radicalmente diversa dalla loro, e da un lato non hanno conoscenza delle varie declinazioni del diritto rischiano costantemente di infrangere la legge per ignoranza delle norme.
“È un tentativo di colmare le lacune” racconta l’assessore “un tentativo di far prendere gusto nella conoscenza dei fondamentali della nostra società, a partire dalla Costituzione, per capire la nostra cultura ma anche i nostri paletti”.

L’intervento, cui saranno destinati 250mila euro, si inserisce in una serie di politiche per l’immigrazione che vedranno, fra le altre cose, impegnare 20mila euro per il Comune di Porto Recanati per la riqualificazione del quartiere Hotel House per favorire l’identità culturale e religiosa; 50mila da destinare alle organizzazioni attive nell’assistenza agli immigrati per progetti di rimpatrio volontario assistito ed infine,  427.860 euro per progetti di integrazione e per servizi specifici e per progetti a sostegno delle attività delle associazioni di immigrati iscritte al Registro regionale.

Le Marche si possono ormai definire “terra di immigrazione”: i dati ISTAT indicano 138.994 stranieri residenti, con un aumento registrato del 157% rispetto al 2002.
La Provincia di Ancona ha un’incidenza percentuale di cittadini stranieri dell’8,6% a fronte di una media regionale dell’8,9%. Tale dato colloca le Marche al 5° posto fra le regioni italiane, rispetto a una media nazionale del 7,0%. La nostra Regione è anche al 5° posto come attrattività terriotriale per i migranti.
Per quanto riguarda la provenienza della popolazione immigrata nelle Marche, il primato è da attribuire al continente europeo (57,8%); seguono i Paesi dell’Africa con il 20,8%, dell’Asia con il 16% e delle Americhe con il 5,4%. Tra le nazionalità maggiormente presenti, si riconferma al primo posto l’Albania (15,8%), seguita da Romania (15,4%) e dal Marocco (10,4%).

 


 

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