Ladri a scuola, preside esasperata: «Ora dateci le telecamere»

La dirigente scolastica commenta l'ennesimo blitz dei ladri e lancia l' appello alle istituzioni

Alessandra Rucci davanti all'ingresso della vicepresidenza

Un sistema di allarme autofinanziato, l’altro ancora in attesa di fondi e telecamere di videosorveglianza mai installate. A far luce sui sistemi di difesa, da potenziare, degli istituti Savoia e Benincasa è la dirigente scolastica Alessandra Rucci. La preside ha spiegato di aver segnalato più volte alla Provincia la necessità di potenziare il sistema anche con videocamere di sorveglianza, ma di non aver mai ottenuto nulla. Quello scoperto lunedì scorso è il quarto furto subito nei due plessi di Vallemiano dal 2012: «Succede sempre in casi ben circostanziati, però escludo il coinvolgimento del personale interno o degli stessi ragazzi perché saprebbero dove andare a cercare le cose di maggior valore». 

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Sugli autori dell’ultimo blitz farà luce la polizia, la questione però riporta alla luce il problema dei sistemi di antifurto: «Qui abbiamo un problema annoso, abbiamo un impianto di allarme solo nel plesso del Savoia e che abbiamo pagato di tasca nostra. Sono anni che chiediamo alla Provincia di dotarci di un sistema di allarme, probabilmente non hanno fondi e non voglio incolpare nessuno, ma dopo l’ultimo furto abbiamo deciso di montarlo noi. Per installarlo al Benincasa invece stiamo aspettando un po' di disponibilità – spiega la Rucci- le telecamere invece non ci sono ed è un problema. Alla Provincia abbiamo riferito che questa parte della città è abbandonata e di notte è meta di gruppi di ragazzi che vandalizzano anche i muri. Ancora però non è stata trovata una soluzione». Il parco accanto alle due scuole, per il quale gli studenti stanno approntando un progetto di riqualificazione, è spesso ritrovo serale di giovani writers: «Troviamo bottiglie rotte e cartacce, una volta anche siringhe e pensiamo che anche per il decoro degli edifici sarebbe importante che ci fossero più forme di controllo». Il Savoia – Benincasa è bersagliato dai ladri da oltre sei anni: «Noi non abbiamo più una cassaforte- spiega ancora la preside- nel 2016 venne aperta come una scatola e fu portato via un migliaio di euro, cioè l’incasso di una serata teatrale che non avevamo fatto neppure in tempo a depositare. Da quel giorno non l’abbiamo più tenuta. In passato ci rubarono anche 10mila euro di computer e poi ci fu un’intromissione durante la quale non riuscirono a portare via nulla». 
 

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