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Cronaca

Scontri Fano-Vigor Senigallia: emessi dalla questura otto Daspo da 2 a 5 anni

I provvedimenti fanno seguito all'identificazione dei tifosi coinvolti negli scontri di domenica 2 aprile, scoppiati prima del derby del "Mancini" nella zona di Ponte Metauro, a cui hanno partecipato anche tifosi della Jesina

Sono complessivamente otto i provvedimenti emessi dal questore Raffaele Clemente a seguito degli scontri scoppiati a Fano, nella zona di Ponte Metauro, prima del derby dello scorso 2 aprile disputato al “Mancini” tra le formazione di casa e la Vigor Senigallia, valevole per la ventinovesima giornata del girone F del campionato di serie D. Il Daspo (divieto ad accedere ad impianti sportivi) ha raggiunto otto tifosi di Fano, Senigallia e Jesi, identificati mediante le testimonianze, immagini e riprese video. La nota diffusa dalla questura precisa che il contatto tra i due gruppi di supporters sarebbe avvenuto a seguito di un’aggressione premeditata nei confronti di alcuni tifosi della Vigor Senigallia, che in quel momento stavano transitando in auto sulla statale Adriatica.

I fatti risalgono alle 13 crica, due ore prima del fischio d’inizio del match che, per dovere di cronaca, è stato vinto dai rossoblù per 1-0 e non ha fatto registrare alcuna criticità sotto l’aspetto dell’ordine pubblico, né al momento dell’arrivo dei tifosi ospiti né al momento del deflusso a fine incontro. La carovana di macchine provenienti da Senigallia, scortata dalla Polizia, in fase di rallentamento in prossimità di una curva, viene presa di mira da un gruppo di ultras che assesta colpi alla carrozzeria di alcune auto, danneggiandole. Lo scontro vero e proprio si consuma però nel vicino parcheggio, dove almeno una ventina di persone si fronteggiano non solo a mani nude ma brandendo anche cinghie e bastoni.

Il rapido intervento delle forze dell’ordine ha consentito di sedare la rissa, nella quale si è registrato il ferimento lieve di un agente poi medicato all’Ospedale. Le indagini, avviate dal commissariato fanese e coordinate dal dirigente Stefano Seretti, con la collaborazione dei reparti di Jesi e Senigallia, hanno così portato all’emissione di cinque Daspo per altrettanti tifosi granata, tre dei quali non potranno entrare in uno stadio per tre anni e gli altri due per i prossimi ventiquattro mesi. Provvedimento di interdizione biennale per un supporters della Vigor Senigallia, mentre addirittura cinque gli anni senza calcio per due ultras jesini (legati a quelli granata da un solido gemellaggio), sanzione maggiorata per l’aggravante della recidiva. E’ invece al vaglio dell’autorità giudiziaria un ulteriore provvedimento, costituito dall’obbligo di firma in occasione delle partite riguardanti le squadre dei tifosi coinvolti.

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