Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Sciopero dei Vigili del Fuoco: sul piatto questioni nazionali e locali

Blocco delle assunzioni, il turnover ridotto al 20%, e la mancata equiparazione con le altre forze dell'ordine, ma anche l'annoso problema della sede: i pompieri dorici sono infatti "accampati" a Valle Miano dal 2005

Protesta dei Vigili del Fuoco della Provincia di Ancona questa mattina davanti alla Prefettura, una manifestazione organizzata nell’ambito dello sciopero nazionale che ha visto, nell’anconetano, un’adesione del 70%. I pompieri sono stati ricevuti dal Prefetto Pironti, cui hanno chiesto di essere portatore a Roma delle loro istanze nazionali e locali:

“Noi stiamo scioperando per motivazioni innanzitutto nazionali – spiega Mirco Luconi, segretario provinciale del Conapo, il sindacato dei Vigili del Fuoco – che sono il blocco delle assunzioni, il turnover ridotto al 20%, e la mancata equiparazione con le altre forze dell’ordine.”

Quali sono i punti all’ordine del giorno per il Conapo? Innanzitutto i giovani: l’assunzione di personale tramite ferma breve e l’assunzione dei molti precari, troppi secondo Luconi: “Abbiamo 90mila precari che ogni anni vengono chiamati in servizio, con un costo annuale per lo Stato di 170 milioni di euro, significa che ogni giorni vengono richiamate 3mila persone, e se le chiami tutti i giorni vuol dire che ti servono e spenderesti meno ad assumerle. Nella provincia di Ancona i rapporti, fatte le dovute proporzioni, sono simili: abbiamo 280 precari iscritti di ruolo a fronte di circa 300 effettivi, quindi ogni giorno vengono chiamate 10-12 persone che dovrebbero essere assunte, dato che servono”.

Dal nazionale al locale, la questione sul piatto è ancora quella per la sede: “Abbiamo una sede designata che è l’ex Tubimar, ma che non offre un ambiente idoneo per il personale (mezzo capannone è occupato per la costruzione di barche), non abbiamo nessun tipo di certificazione di idoneità che pure abbiamo richiesto. Poi c’è Arcevia, una sede distaccata istituita nel 2009 per un progetto "Italia 20 minuti" – volto a garantire un soccorso in tutto il paese in massimo 20 minuti – dove c’è un distaccamento misto composto da 3 permanenti e 2 volontari, un distaccamento strategico in una sede che non sappiamo nemmeno se sia idonea.”

Certo i pompieri dove sono ora, a Valle Miano, in pieno centro, non possono stare, come ci conferma anche un altro dei Vigili del Fuoco presenti: “Siamo accampati dal 2005 – non penso esista un termine più adatto – in una sede che ospitava degli uffici e che è stata adottata da noi a camerata, con quattro bagni e cinque docce per 18 pompieri”.
Non proprio la condizione ideale, dunque, senza contare i problemi che possono vivere in centro, primo fra tutti – in questo periodo – la chiusura della Galleria.

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