Cronaca

Sciopero Ryanair, voli cancellati anche ad Ancona: presentato esposto alla Procura

Presentato oggi un esposto a 28 Procure della Repubblica territorialmente competenti per gli scali dove opera la compagnia irlandese. Tra le procure interessate anche quella di Ancona, in relazione ai voli da e per lo scalo di Ancona-Falconara

Sciopero Ryanair tra il 25 e il 26 luglio 2018: disagi in vista per i passeggeri. Come riporta TODAY.IT ercoledì 25 luglio, infatti, i piloti e gli assistenti di volo della compagnia low cost irlandese si fermeranno per uno sciopero di 24 ore, con presidi negli aeroporti. In Italia lo sciopero durerà 24 ore, ma negli altri Paesi europei (Portogallo, Spagna e Belgio), 48, fino al 26 luglio. "Lo sciopero è per il diritto ad un contratto collettivo e per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori", spiegano Filt Cgil e Uiltrasporti, annunciando che la protesta "si inserisce nel quadro internazionale di scioperi del personale navigante Ryanair di domani e dopodomani indetti dai sindacati spagnoli, belgi, portoghesi e irlandesi". Su Ryanair però incombe anche una denuncia penale per truffa e frode in commercio. Il Codacons, dopo le numerose cancellazioni dei voli della compagnia aerea registrati ieri in Italia, e ledichiarazioni dell’operatore che ha annunciato che non concederà alcuna compensazione pecuniaria ai passeggeri danneggiati, presenta oggi un esposto a 28 Procure della Repubblica territorialmente competenti per gli scali dove opera la compagnia irlandese. Tra le procure interessate anche quella di Ancona, in relazione ai voli da e per lo scalo di Ancona-Falconara.

Il comportamento messo in atto da Ryanair viola in modo palese i regolamenti comunitari e le sentenze della giustizia europea e, in tal senso, si pone al di fuori dalla legge – spiega il Codacons – Il Regolamento CE 261/2004 stabilisce infatti risarcimenti da 250 a 600 euro a passeggero in caso di ritardi superiori alle 3 ore o cancellazioni dei voli, un diritto che la Corte di Giustizia Europea ha stabilito si applichi anche in caso di sciopero del personale, non rientrando le agitazioni sindacali nelle circostanze “eccezionali” per cui una compagnia aerea è esonerata dai risarcimenti. Per tale motivo la decisione di Ryanair di non concedere la compensazione pecuniaria prevista dalla normativa appare come un vero e proprio illecito, che potrebbe realizzare i reati di truffa e frode in commercio. In tal senso il Codacons presenta oggi un esposto a 28 Procure della Repubblica (Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Ragusa, Crotone, Cuneo, Genova, Lamezia Terme, Milano, Napoli, Palermo, Parma, Perugia, Pescara, Pisa, Rimini, Roma, Sassari, Torino, Trapani, Treviso, Trieste, Venezia, Verona) chiedendo di aprire una indagine penale sulla compagnia area alla luce del comportamento assunto dal vettore, e ha attivato una task force di legali per fornire assistenza ai passeggeri coinvolti nei disagi: tutti gli interessati possono inviare una mail all’indirizzo info@codacons.it o contattare il call center Codacons al numero 892007 e riceveranno le istruzioni su come richiedere il risarcimento spettante per legge e avviare le procedure per eventuali azioni per “danno da vacanza rovinata”, nel caso in cui ritardi e cancellazioni abbiano determinato la perdita di giorni di villeggiatura. Infine l’associazione si rivolge alla Polizia Postale chiedendo di oscurare la pagina del sito Ryanair che fornisce informazioni sul foro legale competente (Irlanda) perché potrebbe indurre in errore i consumatori lasciando loro credere che qualsiasi azione giudiziaria sia da intraprendere nel paese dove ha sede la compagnia.

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