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Sciopero dei call-center: nelle Marche sono circa mille i dipendenti

I sindacati "chiedono di migliorare le condizioni di lavoro garantendo continuità occupazionale e di strutturare il settore in modo che le aziende riprendano a competere su qualità, efficienza e innovazione"

Sciopero e manifestazione a Roma, domani, 4 giugno,  dei dipendenti dei call center  per sostenere le richieste predisposte dalle organizzazioni sindacali. Nelle Marche, la protesta riguarda circa 30 aziende, di medie e piccole dimensioni, in cui operano circa 1.000 dipendenti con contratti a part-time o contratti a progetto,  con lavoro femminile del 70%.

I sindacati “chiedono di migliorare le condizioni di chi lavora nei call center garantendo continuità occupazionale e di strutturare e consolidare il settore in modo che le aziende riprendano a competere sulla qualità, sull'efficienza e sull'innovazione”.

“Per far questo - secondo i sindacati - occorre allineare l'Italia a  quanto già fatto dagli altri Paesi Europei che hanno recepito puntualmente i contenuti della direttiva 2001/23/CE a tutela dei lavoratori, con il fine anche di non delocalizzare le attività nei paesi extra UE e nel rispetto delle regole per le gare  e le trattative commerciali con la logica “perversa “ del massimo ribasso e contenimento del costo del lavoro”.

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