Treni: stipendi in ritardo, è sciopero ad oltranza per gli addetti alle pulizie

E' da lunedì scorso che hanno deciso di fermarsi con il proprio lavoro. Il motivo? Stipendi costantemente in ritardo e una condizione di deficit dell'organico che mette in difficoltà gli operai

Non vedono gli stipendi da mesi e oramai da troppo tempo sono sempre più frequenti i ritardi con cui arriva la busta paga. Per questo, da lunedì scorso, i lavoratori dipendenti delle ditte Nord Servizi e Cfp Srl, hanno incrociato le braccia. Gli operai delle due ditte che hanno in subappalto da Trenitalia la gestione della pulizia igienica dei vagoni passeggeri di Marche e Ancona, da mercoledì alle 21 sono in sciopero. Ieri, almeno 100 operai si sono radunati di fronte alla sede degli uffici di Trenitalia alla stazione dorica, che si trova oltre l'ultimo binario. Il motivo? Cercare un incontro con la ditta e con il Prefetto. Alla fine l'incontro c'è stato. Una delegazione si è confrontata con il direttore generale di Trenitalia Ancona Danilo Antolini, che si è detto dispiaciuto ma non è entrato nel merito della questione. Lo sciopero dunque prosegue.

Si profilano quindi tempi duri per chi è abituato a prendere il treno. Ma qual'è la situazione del lavoro? A spiegarlo è Emanuele Cingolani, della Filt Cgil: “Questi operai prendono costantemente gli stipendi in ritardo. La situazione si è esasperata ed è per questo che si sono fermati. Il problema è che da lunedì i treni girano sporchi e nel frattempo non si è fatto sentire nessuno”. Infatti c'è anche attesa per un feedback da parte del Prefetto, ma soprattutto della regione Marche, che è direttamente competente per quanto concerne il trasporto pubblico.

Non solo stipendi in ritardo. Gli operai vivono ogni giorno difficoltà legate ad una condizione di organico insufficiente. Si perchè ci sono circa 140 dipendenti, quando dovrebbero essere almeno 200. In tutto questo, per loro oramai da tempo è scattati i contratti di solidarietà. Come si spiega? “La solidarietà è regolarmente stata firmata a Roma. Il contratto riguarda Marche, Umbria e Abruzzo. C'è un esubero del 28% del personale su queste tre regioni e se qui addirittura manca il personale è evidente che ci sarà un esubero più alto nelle altre due regioni” ha spiegato Cingolani. Fatto sta che ad oggi le pulizie straordinarie non si fanno più e la ditta sarebbe in arretrato di 34 vagoni perchè manca il personale, quando allo stesso tempo sono tutti in solidarietà. Un paradosso.

Intanto qualcosa pare essersi sbloccato, perchè nella giornata di ieri la Nord Servizi dovrebbe aver liberato gli stipendi. Resta però la questione della Cfp. Gli operai sono anche preoccupati per le conseguenze che questo sciopero possa avere sul loro futuro ma sono decisi ad andare avanti. Dunque è sciopero ad oltranza.

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