Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Sanità, sciopero confermato: il 20 dicembre garantite solo urgenza e emergenza

Oltre 400 interventi chirurgici saranno rinviati a data da destinarsi, l'attività ambulatoriale rinviata, le farmacie chiuderanno i battenti e l'attività veterinaria di certificazione delle carni verrà sospesa

I Dirigenti medici, veterinari e sanitari della regione Marche incrociano le braccia nella giornata di domani 20 dicembre. E’ questa la protesta cui aderiranno oltre 2mila dirigenti, bloccando di fatto tutta l’attività programmata per venerdì.

Oltre 400 interventi chirurgici saranno rinviati a data da destinarsi, l’attività ambulatoriale rinviata, le farmacie chiuderanno i battenti e l’attività veterinaria di certificazione delle carni verrà sospesa.  
Negli ospedali Marchigiani e nel territorio il giorno 20 dicembre verrà assicurata solo l’urgenza e l’emergenza.


Le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria (AAROI-EMAC, ANPO, CGIL MEDICI, CIMO-ASMD, FASSID, FESMED, FVM, UIL MEDICI, AUPI, SINAFO) affidano ad un comunicato stampa le loro motivazioni: “Dopo oltre due anni in cui i Vertici regionali fanno orecchie da mercante, le Organizzazioni sindacali non hanno potuto che confermare lo sciopero indetto il 3 dicembre 2013.
Non ci sono state risposte nemmeno nell’incontro del 16 dicembre con l’Assessore Mezzolani : solo una timida promessa di rivedere alcune decisioni il 30 dicembre prossimo. Troppo poco.”

“Niente in merito alla soluzione immediata del precariato; niente in merito alla richiesta di annullamento del cosiddetto “ospedale Unico”; nulla circa i criteri per la determinazione del taglio razionale dei primariati e delle strutture semplici; nulla circa il taglio del 60% dei Dipartimenti.
Intanto le Direzioni degli Enti Sanitari legiferano con norme che disattendono i più elementari diritti conquistati con difficoltà e con anni di duro lavoro: Dirigenti che si vedono annullate le loro professionalità e la loro dignità, abolizione dei primariati e dei Dipartimenti, impossibilità di garantire la copertura di coloro che vanno in pensione, gravidanze non sostituite, 500.000 ore lavoro non riconosciute, pari a 350 Dirigenti da assumere.”

“Chiediamo scusa ai cittadini, ma lo sciopero rappresenta un segnale dovuto per invertire questo modo di legiferare, unidirezionale e non condiviso. “

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