Cronaca

Aeroporto, i medici incrociano le braccia: "Senza stipendio da febbraio"

Il sindacato: "Se non vi sarà il saldo completo degli stipendi arretrati, a partire da gennaio 2013 non saranno più garantiti i turni di guardia presso la unità di pronto soccorso dello scalo aeroportuale Raffaello Sanzio"

Tramite il loro sindacato di riferimento (SIMECA, il sindacato medici aeroportuali italiani) i medici operativi presso il pronto soccorso dell'Aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona/Falconara, proclamano oggi ufficialmente lo stato di agitazione.

Nel comunicato si legge: "La gestione del pronto soccorso aeroportuale è affidata da anni alla Croce Rossa Italiana, che nonostante riceva sostanziosi fondi da parte della direzione generale, ad oggi, non
corrisponde gli stipendi ai medici dal febbraio 2012
. Ad oggi sono circa 8 i professionisti della sanità a servizio dello scalo che nonostante le difficoltà hanno garantito il regolare svolgimento delle proprie funzioni non compromettendo l'attività dell'aeroporto, che senza servizio di pronto soccorso potrebbe veder annullati alcuni voli se non addirittura costringere lo scalo alla chiusura".

"Considerata la scarsa considerazione della Croce Rossa marchigiana e le promesse non mantenute dal commissario regionale CRI Cecconi, dal presidente regionale CRI D'Accardi e dal vice-prefetto di Ancona Corona di quantomeno saldare alcuni mesi in ritardo" continua il SIMECA "si annuncia che se non vi sarà un cenno di risposta da parte delle personalità sopra indicate e il saldo completo degli stipendi arretrati, a partire da gennaio 2013 non saranno più garantiti i turni di guardia presso la unità di pronto soccorso dello scalo aeroportuale “Raffaello Sanzio”, con il conseguente disagio da parte dei passeggeri che potranno vedere annullati molteplici voli o veder sospese le attività dello scalo."

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