Niente stipendi da 4 mesi, lavoratori allo stremo: «La Marina bandisca nuovo appalto»

Non è pensabile neppure un affidamento diretto perché i sindacati sono contrari: «No perché non dà affidamento dell'assunzione del personale da parte dell'azienda che subentra»

I lavoratori in presidio davanti al circolo della Marina

Addetti alle pulizie, cuochi, camerieri. Sono i dipendenti della ditta Tecnogest Srl che si occupa di servizi di pulizia locali, rifacimento letti e servizio ristorazione nei locali della Marina Militare di Ancona. Non vedono lo stipendio da 4 mesi e devono ancora percepire la tredicesima del 2016. Non ce la fanno più e così stamattina una ventina di dipendenti sono usciti in strada insieme a Cisl e Uil per protestare davanti al circolo sottufficiali in via XXIX Settembre. «Questa situazione di ritardo a livello di retribuzione va avanti da troppo tempo - ha detto Stefano Sebastiano, cuoco - Ci avevano chiesto qualche mese di pazienza ma ormai è passato un anno e non è cambiato nulla. Negli ultimi mesi la situazione si è aggravata e noi ormai siamo stremati perché i conti delle famiglie non tornano, non vediamo nessun cambio di passo da parte della ditta come neppure da parte della Marina». I lavoratori in protesta chiedono aiuto anche alla Marina Militare dorica che, da oltre 20 anni, usufruisce dei servizi della Tecnogest.

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A fianco dei lavoratori anche la Cisl con Monya Fioruti, che ha detto: «Ok gli stipendi però facciamo un nuovo appalto così che ci sia un progetto con un’azienda economicamente sana che possa gestire in futuro l’appalto in serenità. O la Tecnogest si mette a posto con le liquidità oppure la Marina trovi subito un’altra azienda che possa garantire gli stipendi ai lavoratori». (INTERVISTA INTEGRALE). Non è pensabile neppure un affidamento diretto perché i sindacati sono contrari: «No perché non dà affidamento dell’assunzione del personale da parte dell’azienda che subentra». E se le cose non cambiano i lavoratori sono già pronti ad un altro sciopero per il 11 febbraio. Ci sarà anche Chiara Ianovitz, 28 anni: «Ho lavorato per un anno al circolo durante il quale non sono mai stato pagato in tempo, a dicembre non ho rinnovato perché volevo un lavoro certo  e anche io devo avere gli ultimi stipendi e la liquidazione. Ho mollato tempo fa, adesso faccio altro perché così non ne vale la pena»

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