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Cronaca

Sciopero Fincantieri, gli operai arrivano in Comune: «Chiediamo assunzioni e legalità»

250 operai dello stabilimento navalmeccanico in corteo dal porto a Palazzo del Popolo per consegnare una lettera al Sindaco. Le tute blu chiedono la convocazione di un Consiglio comunale straordinario sulla vertenza Fincantieri

Un serpentone di tute blu in marcia dal porto verso il Comune di Ancona. Ad aprire il corteo degli operai Fincantieri uno striscione: "Il cantiere navale cuore e storia di Ancona facciamolo vivere". Ieri mattina, dalle 8.00 alle 11.30, circa 250 lavoratori sono rimasti fuori dai cancelli dello stabilimento. L'ennesimo sciopero di tre ore e mezzo per chiedere il rinnovo del contratto integrativo. Raggiunto il Comune, una delegazione di lavoratori è stata ricevuta dall’assessore al Porto Ida Simonella, che poi ha detto la sua sulla faccenda. 

Le tute blu hanno consegnato una lettera per il Sindaco con la richiesta di convocare un Consiglio comunale straordinario sulla vertenza Fincantieri. «Il rinnovo del contratto integrativo ha preso una brutta piega - spiega Pierpaolo Pullini, rappresentante della Rsu Fiom Cgil - Fincantieri vuole entrare in un discorso dove non sono più previste le assunzioni di operai, è previsto un nuovo modello organizzativo che a noi non piace, esasperazione completa della flessibilità, mano libera sugli appalti».

Gli operai Fincantieri dello stabilimento anconetano chiedono assunzioni almeno per il 20% degli organici, ridistribuzione del lavoro, legalità all'interno degli appalti e attivazione di percorsi formativi anche nelle scuole per formare i lavoratori di domani. «La proprietà invece ci chiede lavoro gratis, mano libera agli orari, mano libera sugli appalti. Questa cosa è impossibile da sostenere» conclude Pulini. Durante il corteo, si sono verificati notevoli disagi al traffico, specie in prossimità dell'uscita della Galleria Risorgimento. 

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