Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Chiaravalle, lo studente dello scherzo si pente ma i professori chiedono l'espulsione

Il consiglio di classe ha proposto un provvedimento disciplinare nei confronti dello studente dell'Ipc di Chiaravalle che ha messo gesso nella coca cola di un compagno. Il 14enne sta bene ma oggi non è andato a scuola

La scuola Ipc di Chiaravalle

Si è subito reso conto della bravata combinata. Ha ammesso la sua colpa e si è detto profondamente dispiaciuto per quanto avvenuto. Così lo studente dell'Ipc di Chiaravalle che ieri mattina ha messo della polvere di gesso nella coca cola di un suo compagno di classe, il 14enne che ieri è dovuto ricorrere alle cure mediche al pronto soccorso dell'ospedale di Torrette dopo aver ingerito quella bibita gassata "corretta". Un mal di pancia causato più dallo spavento che dalle conseguenze delle sorsate. Tant'è che oggi, pur non andando a scuola, il ragazzo è rimasto a casa ma sta bene. Così hanno riferito i suoi genitori al prof. Alberto Copparoni, direttore della sede chiaravallese dell'Ipc Podesti. Copparoni ha seguito con scrupolo tutte le fasi e l'evolversi dalla vicenda. La scuola, insomma, si è data subito da fare. Già nel pomeriggio il consiglio di classe ha deciso di proporre una sospensione per lo studente autore dello scherzo. Proposta che sarà vagliata anche dai rappresentanti dei genitori, dopo aver ascoltato sia gli studenti che i loro genitori, e che nei prossimi giorni potrebbe già diventare esecutiva.

A pesare, ci sarebbero anche le numerose assenze messe a segno dallo studente, oggi regolarmente al suo banco, durante l'anno. «Non si tratta di punire e basta - avverte Copparoni - ma di reiserire i ragazzi all'accettazione delle regole e al rispetto degli altri. La forza della nostra scuola e di avere un corpo docente attento, che collabora e pronto a intervenire se necessario». L'episodio contestato è avvenuto al cambio dell'ora. Quando il 14enne ha dato il primo sorso, sarebbe stato subito avvertito dagli altri compagni. Sempre ieri la scuola ha contattato sia i genitori del 14enne finito in ospedale, per sincerarsi delle sue condizioni di salute, sia del compagno per informarli di quanto avvenuto e della proposta di sospensione. 

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