Cronaca

Scandalo Sanità, i 5 Stelle vogliono una commissione d'inchiesta in Regione

Il pentastellato Peppe Giorgini arriva in Procura per parlare con il procuratore capo Elisabetta Melotti: «Vogliamo avere gli atti per avviare una commissione d'inchiesta sulla sanità regionale»

Peppe Giorgini in tribunale

Un vero e proprio braccio di ferro tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Con l'intento dei primi di dare la spallata al governatore Luca Ceriscioli e fargli mollare la delega sulla sanità dopo la notizia dell'inchiesta della Procura sui presunti appalti pilotati dell'Asur che vede indagati i vertici stessi dell'azienda sanitaria ipotizzando l'associazione a delinquere per reati che vanno dalla turbativa d'asta all'abuso d'ufficio fino alla truffa. E in Procura è andata anche Peppe Giorgini, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. Motivo? Avere un colloquio con gli inquirenti ed effettuare, appena sarà possibile, un accesso agli atti «per avviare una commissione d'inchiesta sulla sanità – spiega – e voglio vedere se il Pd ha il coraggio di bocciarla in aula.  La sanità non può andare avanti in questo modo. Ceriscioli dice che per lui è tutto normale. Noi vediamo problemi da tutte le parti. Riceviamo ogni giorno persone che lavorano dentro l'Asur che ci raccontano fatti allucinanti. Perché ora? Avevamo già preso appuntamento prima che l'indagine venisse resa nota. Abbiamo chiamato anche Cantone a Roma e siamo in attesa di un appuntamento».

Il governatore è intervenuto sull'argomento all'inizio dell'ultimo consiglio regionale spiegando di aver dato mandato al segretario generale di prendere tutti i provvedimenti necessari per tutelare al massimo l'ente regionale. «In realtà non abbiamo atti o documenti che non siano articoli di stampa – ha detto Ceriscioli – La questione è molto delicata, la seguiamo con molta attenzione. Giusto un atteggiamento di cautela e prudenza, ma questo non significa una condanna preventiva di chi è coinvolto. Da parte nostra massima fiducia nei comportamenti della Magistratura, su una vicenda che speriamo venga al più presto chiarita. Massima collaborazione per tutto quello che ci sarà richiesto». In aula le opposizioni hanno chiesto di togliere l'incarico ai dirigenti coinvolti. Dalla maggioranza apprezzamenti per l'intervento del presidente e inviti alla cautela finché non saranno accertate eventuali responsabilità.

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