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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca

“Ballo proibito” al Lazzabaretto, sanzioni in arrivo tra l’indignazione di tanti anconetani

Attraverso la pagina social “Mò_Vida” gestori e concittadini hanno espresso delusione per quanto accaduto al locale

ANCONA- Un “ballo proibito”, peraltro scoperto attraverso Instagram”. Sarebbe questa la causa che potrebbe portare nell’imminenza a sanzioni per il locale “Lazzabaretto” adiacente alla Mole Vanvitelliana. Uno dei principali luoghi di ritrovo dei giovani anconetani. Attraverso la pagina “Mò_Vida”, gruppo spontaneo di giovani dorici – si legge nella descrizione – “nato con l’obiettivo di riattivare la città di Ancona, riappropriarci di spazi di socialità, culturali e ricreativi” sono emersi tutti questi punti. Questo il post dove viene spiegata la vicenda.

«Solidarietà al Lazzabaretto. Avremmo voluto raccontarvi una bella storia, e cioè di come la città di Ancona prova a resistere alla moria sociale estiva, di come bastasse poca musica diffusa dalle casse di un bar per riaccendere la voglia degli anconetani di divertirsi e socializzare (a differenza di quanto altri vogliono farci credere). Ed invece vi raccontiamo una storia tristissima: ieri mattina – 2 agosto - i responsabili del Lazzaretto sono stati raggiunti prima da una telefonata da parte della Questura e poi dalla visita di alcuni agenti in loco che hanno intimato sanzioni e provvedimenti a causa del "ballo" della sera prima. Ripetiamo non un evento danzante organizzato dal Lazzaretto ma un ballo spontanea degli avventori al bar».

E ancora: «Si minacciano sanzioni per qualcosa di totalmente non imputabili al gestore del locale (oltretutto situazione limitata ad un breve frangente di serata e circoscritta a qualche decina di persone). Sconsolante poi saper che la Questura avrebbe appreso degli eventi dalle "storie su Instagram". In tutto ciò l'amministrazione comunale risultati completamente assente e non pervenuta. La domanda che ci viene spontanea è: come possano gli esercenti di attività commerciali sentirsi sicuri nell'offrire intrattenimento alla cittadinanza in questo regime di terrore? Perché si fa di tutto per spegnere a livello ricreativo e sociale questa città? (In foto la testimonianza della pericolosissima attività eversiva che ha richiesto il pronto intervento dei tutori dell'ordine pubblico)».

Qualche ora più tardi, sempre commentando sotto il post della pagina "Mò_Vida", è arrivata tuttavia la smentita dei diretti interessati

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