Ambulatori Santo Stefano, riaprono i centri nell'anconetano: le regole per accedere

La direzione ha annunciato la riapertura dei centri, alcuni dei quali in provincia di Ancona, ma per accedere ai servizi ci sono procedure da rispettare

Riabilitazione (foto Ministero della Salute)

Erano chiusi dallo scorso marzo, per motivi di sicurezza a causa dell’epidemia da Covid-19 e in ottemperanza alle disposizioni Ministeriali. Ora i 13 Centri ambulatoriali del Santo Stefano dislocati nel territorio marchigiano tra cui quelli di Fabriano, Filottrano e Jesi, riaprono i battenti. L’attività riprende con i servizi in presenza, seguendo le indicazioni della delibera della Giunta Regione Marche n. 523/2020. «Una riapertura necessariamente graduale e rigorosamente rispettosa di tutte le opportune misure di sicurezza» specifica una nota stampa 

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Come accedere 

Al momento dell’accesso presso la struttura, che sarà possibile dopo l’effettuazione di un triage telefonico di idoneità, verrà misurata la temperatura e si ripeterà il triage in presenza, con la compilazione di un apposito questionario. Tutto il personale è stato adeguatamente formato all'uso degli idonei dispositivi di protezione individuale. «Durante il periodo di chiusura - dice la direzione Centri Ambulatoriali del Santo Stefano – abbiamo messo a punto attività in teleriabilitazione che hanno consentito a tutti i pazienti percorsi ed esercizi alternativi per poter continuare la terapia ed il proprio recupero. In riabilitazione, infatti, non si può rimanere fermi a lungo, si rischia di vanificare i recuperi e tutto il percorso terapeutico svolto fino a quel momento. “La novità – conclude la Direzione - è che ora le attività in teleriabilitazione sono diventate parte integrante del progetto riabilitativo individuale dei nostri pazienti e pertanto continueremo ad utilizzare, accanto alle nostre tradizionali tecniche e modalità terapeutiche, anche le innovazioni tecniche e tecnologiche sperimentate in periodo Covid. Tutto servirà per accrescere ulteriormente i servizi a disposizione della nostra utenza». 
 

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