Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Marche, il neo Comandante Favarolo: «Le mafie non la fanno da padrone»

E' il primo commento a caldo del del nuovo Capo di Stato Maggiore del Comando Legione Carabinieri Marche Salvatore Favarolo, incalzato dai cornisti sul tema del traffico di droga in mano alle associazioni mafiose

«Nelle Marche la criminalità organizzata c'è ma non possiamo dire che la fanno da padrona. La situazione nella regione è tutto sommato soddisfacente, ma l’apparenza non ci deve far cullare sugli allori. Per questo non dobbiamo trascurare nulla e dobbiamo essere attenti alle dinamiche sociali del territorio, analizzando e prendendo spunto da ogni elemento per contrastare ogni criticità nell’ambito della sicurezza pubblica». E’ questa la prima impressione del nuovo Comandante dell’Arma dei Carabinieri della Legione Marche Salvatore Favarolo, insediatosi oggi nel suo nuovo ufficio della Comando regionale. L’uomo giusto visto che le mafie, nelle Marche, investono nel traffico di cocaina e proprio Favaorolo arriva nel capoluogo dorico dopo aver diretto la Direzione Centrale Antidroga a Roma, dove per anni ha coordinato le operazioni antidroga nazionali del nucleo interforze italiano. 

CURRICULUM. Il Generale Salvatore Favarolo è nato a Sassari il 24 aprile 1954, ha frequentato l’Istituto Tecnico Nautico di Porto Torres conseguendo il diploma di Capitano Superiore di Macchina. Arruolatosi nell’Arma nel 1972 quale allievo Sottufficiale, ha frequentato il 158° corso presso l’Accademia Militare di Modena. Promosso Sottotenente il 1° settembre 1978, ha frequentando il Corso di Applicazione presso la Scuola Ufficiali CC di Roma al termine del quale ha conseguito il grado di Tenente. Poi l'ascesa in carriera. In particolare dal 2007 al 2010 è stato Capo di Stato Maggiore del Comando Legione Carabinieri “Sardegna” a Cagliari, dove ha guidato indagini importanti nell'ambito del crimine organizzato di matrice sarda. Dal 2010 al 2013 è stato Capo di Stato Maggiore del Comando Interregionale CC “Culqualber” a Messina. Dal 2013 al 2016 ha ricoperto l’incarico di Direttore del Servizio Operazioni antidroga della Direzione Centrale Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno in Roma. Proprio il suo arrivo nelle Marche è stata anche l'occasione per la consegna del foglio di congedo illimitato a 40 militari marchigiani che hanno presto servizio al corpo dei Carabinieri. 

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