menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Salvataggi in mare, ancora una motovedetta dorica impiegata nel Canale di Sicilia

L’unità, al comando del 1° Maresciallo Massimo Capano, con 9 persone di equipaggio, si unirà alle altre unità navali, già di base a Lampedusa

Intorno alle 23 di ieri è partita dal porto di Ancona, la motovedetta CP285, per prendere parte, per la 3ª volta nell’arco dell’ultimo quadriennio, al dispositivo di sicurezza e salvaguardia della vita umana in mare, della 7ª Squadriglia della Guardia Costiera a Lampedusa.

L’unità, al comando del 1° Maresciallo Massimo Capano, con 9 persone di equipaggio, si unirà alle altre unità navali, già di base a Lampedusa, per fornire il proprio contributo, alle dirette dipendenze del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera – che dalla Centrale Operativa di Roma, coordina le attività operative nel Canale di Sicilia.

Il personale imbarcato, pronto e addestrato per far fronte alle attività di pattugliamento e ricerca in mare, ha dichiarato che l’esperienza nel Canale di Sicilia è unica nel suo genere, di forte impatto emotivo. La Motovedetta CP285, predisposta per attività di pattugliamento e ricerca e soccorso d’altura anche in situazioni particolarmente complesse ed in condizioni meteomarine anche sfavorevoli, è in grado di operare a grande distanza dalla costa, grazie alla notevole autonomia ed ai sofisticati sistemi di scoperta, controllo e di telecomunicazione in dotazione.

Il suo rientro ad Ancona è previsto nei primi giorni di aprile. Il Direttore Marittimo delle Marche – Contrammiraglio Francesco Saverio Ferrara, durante l’ultima riunione operativa, ha voluto rivolgere un personale saluto a tutto l’equipaggio ed augurare “Buon vento” per l’importante missione di salvaguardia della vita umana in mare.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AnconaToday è in caricamento