Pediatria Salesi, il 2017 chiude con numeri da record e Ceriscioli bacchetta i sindacati

I dati sono stati presentati dal dg Michele Caporossi e dal primario di pediatria Salvatore Cazzato. Ceriscioli tuona: «Più risorse? I sindacati ci dicano dove toglierle»

Più ricoveri, più prestazioni ambulatoriali e un fabbisogno di posti letto che si conferma sempre più alto. Il 2017 della pediatria del Salesi va in archivio con numeri da record. I dati sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedali Riuniti, Michele Caporossi e dal direttore della Sod Pediatria Salvatore Cazzato. Presenti anche il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi, il presidente della Commissione regionale per la sanità Fabrizio Volpini. C'era anche Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche, che ha risposto alle siglie sindacali che chiedevano nuovi investimenti sulla sanità: «La Regione non ha più soldi nel cassetto, abbiamo tirato fuori i 200 milioni e li abbiamo messi sul tavolo, abbiamo aumentato i posti letto dove ce n’era bisogno- commenta il governatore in conferenza stampa - i sindacati che chiedono maggiori investimenti ci dicessero dove togliere e dove mettere le risorse. Suggerire solo dove mettere i soldi significa dare un contributo pari a zero, per mettere bisogna togliere»

Cresce il bisogno di posti letto

Tra i dati resi noti spicca il tasso di occupazione dei posti letto che nei primi 9 mesi del 2017 ha raggiunto il 144% . «Occorre una risposta di tipo strutturale» ha commentato Salvatore Cazzato. E la prima risposta strutturale arriverà nell’arco di un paio di anni. Michele Caporossi ha confermato le tempistiche del cronoprogramma che porterà il Salesi nella nuova sede di Torrette. «Maternità e neonatologia saranno trasferiti al sesto piano di Torrette entro la metà del 2020, mentre il progetto del nuovo pediatrico specializzato è oggetto di approvazione da parte della Regione e nel 2018 ci sarà l’appalto dei lavori a cui seguirà il tempo per portarli avanti». Ma nel frattempo il Salesi non sta fermo: «Stiamo facendo ristrutturazioni straordinarie (già partito il bando per la riapertura del bar interno) e la qualità dell’assistenza esiste già, poi arriveranno anche i muri». Dal 2016 la pediatria è sotto la gestione di Salvatore Cazzato: «Abbiamo avuto un incremento di ricoveri e delle prestazioni ambulatoriali specialistiche anche da fuori regione, questo dipende dal fatto che c’è stata la volontà della direzione di offrire risorse adeguate alle specializzazioni che in passato hanno sofferto di carenze di organico e tecnologie che stiamo cercando di colmare». 

Gli altri numeri della pediatria

Se tra il 2015 e il 2016 la percentuale di degenza è aumentata del 3%, il dato è cresciuto del 27% nei primi 9 mesi del 2017. Le prestazioni ambulatoriali rispetto allo scorso anno sono cresciute del 103%. In aumento anche le prestazioni offerte ai pazienti che arrivano al Salesi da fuori regione: i ricoveri dei non marchigiani salgono del 31% e le prestazioni ambulatoriali del 146%. La specialità maggiormente impegnata tra il 2015 e il 2017 risulta quella di pneumo-allergologia (+122%), seguita dalla reumatologia (+29%), endocrinologia (+28%) e malattie infettive (+8%). Tra le degenze da fuori regione spicca il dato dei pazienti abruzzesi (39%), seguito dai romagnoli (30%), gli umbri (9%) e altre regioni (22%). Lo sviluppo del Salesi, oltre che per la nuova sede di Torrette, passa soprattutto per il lavoro di rete con gli altri ospedali della Regione. «Il Salesi ha un grande futuro perché su tutto l’Adriatico non c’è un ospedale pediatrico specializzato di rilievo nazionale e avrà una sua autonomia per crescere in termini di ricerca, di didattica e di assistenza nel nome di un concetto: i bambini non devono essere curati in ospedale, non ci auguriamo che vengano da noi ma quelli che hanno bisogno di un riferimento per una patologia di alta complessità ci candidiamo a dare tutte le migliori risposte possibili». Sanità e didattica cammineranno ancora insieme, assicura Sauro Longhi: «L’università continuerà ad esserci, noi formiamo i futuri medici e i futuri pediatri. La scuola di specializzazione in pediatria ha avuto posti aggiuntivi e questo è un riconoscimento del suo valore». 

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