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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca

Demolizione del rudere di Sappanico, il comitato: «Siamo soddisfatti ma si faccia anche la bonifica delle case crollate attorno»

Fabio Mecarelli portavoce dell'associazione Anti Degrado plaude a metà all'edificio della frazione a cui il Comune ha affidato l'appalto dopo anni di appelli e manifestazioni

ANCONA - «Siamo soddisfatti ma non completamente. Vanno bonificate anche le case attorno al rudere e che attendono da 12 anni». Così Fabio Mecarelli, portavoce dell'associazione Anti Degrado, interviene sul rudere di Sappanico di cui il Comune ha affidato l'appalto per la demolizione (dopo le verifiche tecniche, una data per l'abbattimento ancora non c'è). Da anni Mecarelli, insieme ad un altro residente della frazione, Paolo Baggetta, protesta per la demolizione dell'immobile di proprietà comunale e al cui posto dovrà essere realizzato un parcheggio al servizio dei residenti. Prima erano iniziative private, poi, con la formazione dell'associazione Anti Degrado, che si occupa di tutte le zone di Ancona lasciate in abbandono, sono state portate avanti a gruppo. Non sono mancati cortei, cartelli e siti in sotto il palazzo comunale. «La soddisfazione è per il duro lavoro di oltre due anni – spiega Mecarelli - mio e dell'associazione referente per le frazioni e le periferie che ho e abbiamo portato avanti. Tutto per dare uno stimolo all'amministrazione per l'abbattimento dell'edificio e la bonifica delle vecchie case che invece ancora stanno lì. Abbiamo sempre voluto dare una immagine diversa, vedere le frazioni come risorsa e non solo come bacino di voti a cui attingere sotto le elezioni. Il dispiacere e vedere che il rudere continua a costare denari pubblici, già è costato 265mila euro l'acquisto, ora 85mila per abbatterlo. Adesso aspettiamo si faccia tutto il resto».

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