Jesi: ruba in chiesa, ma il diacono-carabiniere lo pedina e lo fa arrestare

Ha atteso pazientemente la fine della funzione per rubare le offerte dei fedeli, e poi è andato a spendere i soldi in birra e ricariche telefoniche: ma non aveva fatto i conti con il diacono

Ha atteso pazientemente la fine della funzione – quando la distrazione è massima – per rubare le offerte dei fedeli, e poi è andato a spendere i soldi in birra e ricariche telefoniche: ma non aveva fatto i conti con il diacono che – carabiniere in quel momento libero dal servizio – l’ha pedinato passo passo e ha potuto così avvisare i colleghi che sono arrivati ad arrestarlo.

A finire in manette L.S., classe 1958, nativo del Brindisino: l’uomo si è recato questa mattina alle 8 presso la Chiesa di San Giuseppe di Jesi e ha atteso pazientemente che la cerimonia di culto finisse. A quel punto si è diretto con sicurezza verso il cestino delle offerte e se l’è portato verso l’uscita, svuotandolo nel traggitto delle banconote in esso contenute. Arrivato al portone se l’è lasciato alle spalle, abbandonandolo su una sedia. Il ladro non si è accorto però di essere osservato: a vederlo compiere il furto una parrocchiana, il sacerdote ma soprattutto il diacono-carabiniere, che non ha esitato un momento e si è lanciato in un discreto ma implacabile inseguimento del malvivente.

Il militare lo ha seguito e lo ha osservato entrare in un bar per acquistare birra e una ricarica per il cellulare, e senza mai perderlo di vista ha potuto chiamare i colleghi dell’arma, che sono arrivati e lo hanno arrestato. In tasca aveva ancora lo scontrino della ricarica da 10 euro, insieme a due banconote da 10 euro e quattro da 5 euro, ritenute parte dei soldi rubati in chiesa.

Nella circostanza il 55enne è stato riconosciuto come il responsabile di un secondo furto, operato con le stesse modalità presso la chiesa di  San Francesco di Padova di Jesi, avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, per il quale il Comando della Stazione Carabinieri lo aveva già denunciato a piede libero.
I carabinieri hanno informato la Questura di Ancona per l’emissione urgente nei confronti dell’arrestato di un provvedimento di rimpatrio con Foglio di Via obbligatorio dal Comune di Jesi.

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