Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Porto di Ancona

Il cuore delle Marche è in viaggio, destinazione: i migranti della “rotta balcanica”

E' partito questa mattina il primo tir carico di aiuti umanitari destinato ai migranti abbandonati a sé stessi tra Grecia e Bosnia

Marco Bastianelli (a sinistra) e Massimo Mazzarini

E’ partito tutto da un post su Facebook, dove veniva denunciato lo stato di vita disumano dei migranti bloccati nei campi della cosiddetta “rotta balcanica”. La voglia di fare qualcosa si è poi trasformata in un carico di generi alimentari, prodotti igienici, giocattoli e abbigliamento utile anche per il prossimo inverno. Il primo tir, con beni raccolti in tutte le Marche, è partito questa mattina dal porto dorico con destinazione Corinto, per poi arrivare alle centinaia di persone abbandonate a sé stesse al confine con la Bosnia. A organizzare la raccolta sono state la Cgil Ancona, insieme alle associaizoni “Jesi in Comune” e “L’isola” di Chiaravalle, con il supporto della Croce Gialla di Falconara. 

La partenza del carico umanitario | VIDEO

La scuola “Sanzio” di Falconara, in particolare, ha donato le dotazioni di giocattoli, ma aiuti sono arrivati anche da singoli cittadini, associazioni scout, tifoserie calcistiche e non solo: «La solidarietà unisce, abbiamo messo insieme entità che sono all’antitesi partendo dai social, postando questa disumanità che c’è dall’altra parte dell’Adriatico» dice Massimo Mazzarini (Filt-Cgil). «La situazione è difficile in Bosnia, ma anche in Grecia che è il passaggio immediatamente precedente di chi segue quella rotta- dice Marco Bastianelli, segretario Cgil Ancona- la presenza è di decine di migliaia di persone tra cui molte famiglie. A breve contiamo di far partire anche un tir che raggiungerà la Bosnia via terra, destinazione originaria del progetto ma che si era interrotta per le difficoltà riscontrate» spiega Bastianelli.

Far partire gli aiuti, infatti, non è stato facile e non solo per colpa delle restrizioni anti-Covid: «Lì c’è un clima sempre più difficile- spiega Bastianelli- si sono fermate anche delegazioni del Parlamento Europeo al confine con la Bosnia, figuriamoci quanto è stato difficile per una realtà come la nostra. Abbiamo trovato un gancio giusto con un’associazione che da anni opera in Bosnia e per quella via contiamo di inviare un secondo tir proprio in quel territorio. Abbiamo messo un piccolo mattone per costruire ponti- conclude Bastianelli- l’enormità della raccolta ha stupito anche noi. Con questo gesto il territorio dimostra la vicinanza verso chi ha bisogno, sintetizzando il concetto di solidarietà». 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il cuore delle Marche è in viaggio, destinazione: i migranti della “rotta balcanica”

AnconaToday è in caricamento