Cronaca

Attrice di prosa e vernacolo di assoluto talento, è morta Rosanna Bevilacqua

Con la sua interpretazione dei più famosi personaggi del teatro vernacolare ha conquistato l'affetto e la stima dei suoi concittadini

Si è spenta qualche giorno fa a Chiaravalle, a seguito di malattia incurabile diagnosticata poche settimane prima, Rosanna (Marini) Bevilacqua, nata ad Ancona nel 1930.

Attrice di prosa e vernacolo di indiscusso talento, ha fatto parte della compagnia di Lirio Arena fin da giovanissima, partecipando alla nascita del Teatro Sperimentale di Ancona. Con la sua interpretazione dei più famosi personaggi del teatro vernacolare ha conquistato l'affetto e la stima dei suoi concittadini attraverso più generazioni ed anche numerosi premi e riconoscimenti.   Suoi colleghi  storici – i cittadini più longevi li ricorderanno tutti-  sono stati Vittorio Sulpizi, Silvestrelli, Mario Fuligna, sotto la direzione del grande Aldo Buatti. Il suo autore più amato è stato senz'altro Duilio Scandali ed il personaggio che si è più divertita ad interpretare e per il quale in tanti la ricordano è la Sora Alvira (con la A iniziale).   Assistita dalle figlie Renata e Carla  ha mantenuto una buona qualità di vita fino alla fine: non ha sofferto, ha conservato il suo buon umore e la voglia di scherzare. 

«Desideriamo ricordarla – scrivono Renata e Carla- nella sua veste di madre, attrice e donna di grande idealismo ed umanità.  È stata madre amorevolissima e di profonda sensibilità.  Le siamo grate per gli insegnamenti trasmessi fino all'ultimo momento della sua vita. L'allegria contagiosa e la sua forza d'animo sono state di conforto per molti.  L'amore per il teatro ha segnato la sua intera vita ed il suo percorso lascia una traccia indelebile nel panorama culturale anconetano e non solo. Per noi non uscirà mai di scena». 

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