Falconara, indagine epidemiologica sui tumori da inquinamento

Ricercatori dell'Istituto Nazionale Tumori di Milano hanno illustrato i risultati finali dell'Indagine Epidemiologica presso la popolazione residente a Falconara e Comuni limitrofi nel periodo dal 1994 al 2003

Di fronte ad una platea di 250 cittadini invitati alla serata divulgativa autonomamente organizzata dalle Associazioni falconaresi, giovedì 29 marzo l’Istituto Nazionale Tumori di Milano ha illustrato i risultati finali dell’Indagine Epidemiologica presso la popolazione residente a Falconara M.ma e Comuni limitrofi riguardante il periodo dal 1994 al 2003.
Un’Indagine resa possibile dal ricchissimo panorama di movimenti della società civile che anima il falconarese, e che si sono costituiti nel Comitato di Partecipazione Attiva, ma anche una ricerca voluta con forza dai cittadini falconaresi, che nel 2004 consegnarono alla Regione Marche una Petizione popolare sottoscritta da 3.500 persone.
Questi i principali risultati, così come sono riportati sul sito dei Comitati Cittadini:  

Nel corso della serata il Direttore dell’Indagine, Dott. Andrea Micheli (coadiuvato dalla Dott.ssa Elisabetta Meneghini e dalla Dott.ssa Francesca Di Salvo dell’INT Milano), ed il Responsabile del Servizio Epidemiologia Ambientale dell’ARPA Marche, Dott. Mauro Mariottini, hanno spiegato che “le evidenze raccolte indicano in sintesi che nell’area è esistito un problema di esposizione alla Raffineria associato ad eccesso di rischio di morte per leucemia e linfoma non Hodgkin, patologie relativamente rare”.
L’Indagine ha potuto assumere che “il rischio sia stato particolarmente evidente per i soggetti che avevano domiciliato per più tempo entro i 4 km dalla sorgente inquinante“.

L’Indagine sui decessi per leucemie e linfomi non Hodgkin ha anche evidenziato che “tali eventi possono essere però anche interpretati come il segno di fatti sanitari importanti che hanno interessato fasce ben più ampie di popolazione; non si esclude infatti che se si fosse potuto indagare l’occorrenza di malattia piuttosto che la mortalità allora gli esiti avrebbero potuto coinvolgere altre fasce di popolazione ora non segnalate dall’Indagine”.

Su quest’ultimo particolare aspetto si sono concentrate alcune delle decine di domande che il pubblico ha rivolto agli Epidemiologi. Nel dettaglio alcune domande hanno riguardato la recente Nota di Epidemiologia descrittiva (2011) del Dott. Mariottini nella quale - valutando le Schede di Dimissione Ospedaliera 1996-2009 (ARS) - ha evidenziato che sono emersi “eccessi di ricoveri per tumore maligno della pleura e leucemie a Falconara“ (…) “la leucemia mostra elevati tassi di ricoveri a Falconara M.” e “I linfomi non Hodgkin e le leucemie appaiono in lieve incremento specie nei comuni di Ascoli e Falconara“.

IL PERICOLO OGGI. Fra le tante domande, certamente la più pressante riguarda il presente: “Si può pensare che ancora oggi sussista la problematica sanitaria di leucemia e linfomi non Hodgkin analizzato dall’Indagine Epidemiologica in termini di mortalità per il periodo 1994  - 2003?″ chiedono i cittadini.
I comitati proseguiranno nel dialogo con i ricercatori e terranno informata la popolazione residente.

 

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