Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Ponterosso / Via Sacco e Vanzetti

Rissa con bastoni e sassi davanti al bowling, tutto per un saluto non corrisposto

C'è anche il giallo di un coltello che la Polizia non ha ritrovato, ma che sarebbe stato impugnato da uno dei due arrestati, come confermato non solo dagli avversari, ma anche da altri testimoni

Bastonate e sassate tra albanesi e moldavi. La rissa davanti al bowling di Ancona sarebbe scoppiata per un saluto mancato da parte di una ragazza ad un connazionale. E’ la verità choc emersa ieri in sede dell’udienza di convalida successiva all’arresto dei 4 stranieri: i due moldavi di 21 e 24 anni difesi dall’avvocato Roberta Angeletti e i due albanesi di 20 e 26 anni, difesi dall’avvocato Gianluca Conti (in foto). Tutti accusati di rissa aggravata e lesioni. Sono stati proprio gli imputati a raccontare a raccontare al giudice come lo scontro fosse nato all’esterno del locale per futili motivi. Quali? Un  saluto non corrisposto dopo l’arrivo dei due albanesi, uno dei con la fidanzata di origini moldave. Sarebbe stato proprio uno degli albanesi a intimare alla ragazza di Avvocato Gianluca Conti-2non salutare i suoi connazionali. I moldavi hanno salutato lei e, quando hanno visto come non arrivasse alcuna risposta al loro “ciao”, hanno reagito male. Di lì lo scontro verbale, degenerata poi in rissa. 

Secondo la ricostruzione delle Squadre Volanti di Ancona, resa possibile dalle testimonianze degli avventori del locale e dalle telecamere di videosorveglianza, gli albanesi e i moldavi si sarebbero fronteggiati prima fuori dal locale dove uno dei moldavi si sarebbe allontanato di scatto come per evitare un colpo degli albanesi che poi sono entrati al bowling. A quel punto i moldavi si sarebbero avvicinati all’ingresso del locale insultando gli albanesi che, in un attimo, sono corsi fuori per scontrarsi con l’altra coppia di provocatori. Calci e pugni. Poi uno dei moldavi avrebbe sradicato il tronco di una pianta da brandire contro uno degli avversari mentre gli altri avrebbero brandito dei sassi. Fatto sta che alla fine, per fortuna sono arrivate le Volanti della Polizia, che hanno arrestato tutti. Il giudice ha poi liberato gli indagati ma solo dopo aver convalidato l’arresto e rinviato il processo al prossimo 30 novembre.

IL GIALLO DEL COLTELLO. I poliziotti non hanno comunque trovato una coltello che, secondo quanto raccontato dai moldavi e confermato da altri testimoni, sarebbe stato estratto da uno degli albanesi. Forse buttato chissà dove quando i due albanesi, in uno dei vari ingressi nel locale durante lo scontro, sarebbero entrati in bagno. Ma secondo loro non era un coltello, bensì una chiave impugnata come fosse un’arma. Ma solo una chiave. 

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