Rischio Ebola, GUS: “Attivato protocollo con il Prof. Aldo Morrone”

Bernabucci: "Evitare l'allarmismo: presto attività di informazione per far conoscere i sistemi di prevenzione e di intervento in Italia e in Africa, e diffondere un senso di protezione per tutti"

Il GUS – Gruppo Umana Solidarietà – organizzazione che da oltre 15 anni si occupa di richiedenti protezione internazionale e rifugiati provenienti in particolar modo dall’Africa e attiva in progetti di cooperazione internazionale, interviene sulla questione del virus Ebola e del rischio di contagio.

“Il Gus lavora con persone provenienti dall’Africa – spiega Paolo Bernabucci, Presidente del GUS –  e proprio alla luce dell’epidemia circoscritta in alcuni paesi Africani abbiamo chiuso un protocollo con il Prof. Aldo Morrone, con cui collaboriamo da molti anni, esperto di malattie delle migrazioni e consulente per il Ministero della Salute sul tema, il protocollo è per dare più sicurezza ai territori dove operiamo e ai nostri Operatori”.

“Il nostro Ministero in stretto contatto con l’organizzazione Mondiale della Sanità ha attivato tutti i dispositivi di controllo per evitare anche una minima possibilità di propagandare la malattiaafferma il Prof. Aldo Morrone - anzi nel caso fosse trovato un caso sospetto grazie ai sistemi sofisticati la malattia sarebbe circoscritta e immediatamente curata. I ragazzi che arrivano nelle nostre coste non sono minimamente un pericolo perché l’incubazione della malattia è talmente breve che le persone, in viaggio da settimane o mesi, non riuscirebbero a partire, - continua il Prof. Morrone - altra cosa che si deve dire è che l’ebola si trasmette con il contatto diretto di sangue, urina, feci o sperma di persone infette. Ebola si diffonde in aree estremamente povere dell’Africa dove basterebbero i “dispositivi individuali di protezione” per non propagandare la malattia ma, purtroppo, ci si trova di fronti a medici che si trovano in situazioni dove le visite e le cure si fanno a mani nude ”

“Grazie al protocollo con il prof. Morrone – conclude Bernabucci  – attiveremo nei prossimi giorni una attività di informazione e formazione per tutti gli operatori del settore e della comunicazione per cercare di far conoscere i sistemi di prevenzione e di intervento in Italia e in Africa, interventi attivi da tempo, tutto questo per cercare di diffondere un senso di protezione per tutti”.

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