Vallemiano: nuovo rischio sfratto per i mici del gattile, ignorato voto all'unanimità del Consiglio

D'Angelo: "Il gattile è simbolo di un'amministrazione che non decide nulla. Se non viene attuata nemmeno una delibera votata all'unanimità, allora siamo messi proprio male"

Ci risiamo. Il gattile di Vallemiano è di nuovo a rischio. Proprio come nello scorso febbraio, quando a fronte di una annunciata chiusura ci fu una grande protesta di amanti degli animali ma anche di semplici cittadini, e furono più di 5mila le mail di sostegno al gattile . Adesso la giunta Mancinelli, a partire da gennaio, avrebbe dovuto rinnovare la convenzione con l'associazione che, ad oggi, si occupa di assistere circa un'ottantina (al momento) mici che, altrimenti, finirebbero in strada. Il termine per il rinnovo era il primo gennaio e oggi le volontarie di Vallemiano si trovano senza fondi e senza copertura amministrativa. Dunque cosa aspetta l'amministrazione? Domanda ancora più doverosa se si pensa che il consiglio dorico, con una mozione dello scorso 9 settembre, aveva preso una decisione chiara: il gattile resta a Vallemiano, in alternativa si devono costruire delle strutture ad hoc in zona Posatora similari a quelle ora in uso. Mozione votata all'unanimità: 27 voti su 27, compreso quello del sindaco Valeria Mancinelli. Ora ai piani alti di Palazzo del Popolo si dovrebbe studiare un modo per mettere in atto quello che i rappresentanti, democraticamente eletti dalla città, hanno deciso.

Ma il tempo passa e secondo alcune fonti politiche, il gattile rischia di nuovo. Tanto che pochi giorni fa Italo D'Angelo (La Tua Ancona) si è fatto portavoce della questione nella 4° commissione. In quella sede è stato votato un documento che invita la Giunta ad attuare le volontà del consiglio comunale.  “Il gattile è simbolo di un'amministrazione che non decide nulla. Se non viene attuata nemmeno una delibera votata all'unanimità, allora siamo messi proprio male – ha commentato Italo D'Angelo – Con quel documento votato in aula il consiglio comunale ha impegnato la giunta a studiare ogni condizione che consenta alle ragazze la gestione del gattile oltre il 31 dicembre, il rimborso spese e una destinazione uso per il tipo di attività. Io spero che la città non debba essere mortificata e che il gattile non diventi l'emblema dell'incapacità dell'amministrazione di risolvere anche solo un problema minimo. Se non si risolve il gattile, come pensiamo di risolvere un problema come quello dell'ex asilo di via Ragusa. Io spero che si evitino forme di resistenza a quella che è volontà dei consiglieri comunali”.

E intanto gli amanti degli animali tengono il fiato sospeso almeno fino a lunedì, quando gli assessori e i dirigenti si incontreranno - si spera - per restituire legittimità alla votazione del Consiglio.

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