Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Sanità: stop alla mobilità passiva e tagli alle liste d'attesa

Siglato ieri il protocollo programmatico per la riorganizzazione del servizio sanitario e socio-sanitario tra la giunta regionale, le aziende e gli enti del Servizio sanitario regionale, Cgil, Cisl e Uil. Molti gli impegni presi

La riorganizzazione del servizio sanitario e socio-sanitario regionale parte dalla riduzione dei tempi per le liste d'attesa, dallo stop alla mobilità passiva e da un percorso di stabilizzazione per i precari che operano nella sanità e dalla copertura del turn over.

E’ stato siglato ieri mattina, il Protocollo programmatico relativo al processo di riorganizzazione in campo sanitario e socio-sanitario sottoscritto tra L'accordo è frutto di un percorso con i sindacati iniziato lo scorso settembre.
La manovra di risanamento 2010-2013 ha permesso di centrare gli obiettivi imposti dalle norme nazionali e di rafforzare il processo di riconversione consentendo di potenziare l’attività delle reti territoriali, dell’integrazione socio-sanitaria e della prevenzione mantenendo però l’equilibrio dei conti.

«Siamo una delle poche sanità con i conti in ordine. Oggi possiamo offrire stabilità ai dipendenti del sistema sanitario ed incidere sul miglioramento dei servizi sul territorio per tutti i marchigiani- dichiara il presidente della Regione, Gian Mario Spacca-. Con questo accordo si rafforza ulteriormente l’attenzione al territorio, non più solo agli ospedali dunque, in un equilibrio complessivo per ciascuna realtà territoriale grazie alle figure socio-sanitarie che vengono distribuite sui distretti».

«Per la prima volta il Fondo sanitario è stato distribuito in base ai costi standard e le Marche, essendo ai vertici delle classifiche nazionali,  hanno potuto usufruire di un meccanismo di premialità che ci ha dato una boccata d’ossigeno sul fronte delle risorse. E' necessaria una sinergia con il territorio, i sindacati e gli operatori per attuare la riforma» commenta l'assessore alla Sanità. Almerino Mezzolani.

Il direttore del Servizio Sanità Piero Ciccarelli, ha invece sottolineato che «l’obiettivo è quello di rafforzare e qualificare i servizi territoriali nella logica di riequilibrio tra le Aree vaste e i distretti utilizzando le risorse liberate dalla riorganizzazione della rete ospedaliera. Sul fronte della mobilità passiva e delle liste d’attesa va innanzitutto monitorata l’appropriatezza delle prescrizioni. Nel caso invece di prestazioni specialistiche richieste e non soddisfatte va incrementata l’offerta».

RISORSE UMANE. Soddisfatte del Protocollo le organizzazioni sindacali anche se argomenti come la mobilità passiva e le liste d'attesa restano aperti. Problemi che verranno affrontati e risolti in base alle scadenze fissate dal protocollo. Per quanto riguarda le risorse umane, l'impegno è quello di garantire per l’anno 2014, la copertura delle figure professionali a tempo indeterminato legate all’assistenza in ogni Area Vasta e Azienda Ospedaliera (infermieri, medici, oss, autisti ambulanza,ecc) che vanno in pensione; garantire un percorso di stabilizzazione del personale precario del SSR completando i concorsi per ridurre il lavoro flessibile. Nel frattempo vengono prorogati i contratti a termine.

LE CASE DELLA SALUTE.Nell'ambito della rete territoriale e dell'integrazione socio-sanitaria, si individua nella Casa della Salute, il luogo principale del sistema di cure primarie all’interno del quale realizzare l’integrazione fra rete ospedaliera e territorio. Il dimensionamento delle CdS nel triennio pertanto sarà di 11 strutture esistenti adeguate agli standard, 13 strutture derivanti dalla riconversione dei piccoli ospedali, almeno12-15 strutture da realizzare ex novo in rapporto al fabbisogno individuato e nel rispetto di un’armonica distribuzione delle CdS stesse nel territorio. Si riconferma poi, l'obiettivo di rafforzare e qualificare i servizi territoriali nella logica di riequilibrio tra le Aree vaste e tra i Distretti: per l’ASUR, l’impegno per il 2013 è di 3 milioni di euro e per il 2014 di 4,5 milioni di euro.

I POSTI LETTO. Sono previsti 200 posti letto in più nelle Residenze Protette per Anziani; ulteriori 150 posti (tra residenzialità e semiresidenzialità) nel rispetto del rapporto tra le esigenze rilevate tra le varie aree di intervento (anziani, disabilità, salute mentale, dipendenze, minori, adulti, altri); e circa 100 posti letto per disabili psichici necessari a recuperare l’attuale mobilità passiva nel settore.

ASSISTENZA DOMICILIARE. Inoltre, sarà potenziato il servizio di Assistenza domiciliare integrata che vanta i massimi standard previsti da Agenas in tutta la Regione. la Regione con risorse proprie coprirà le quote di compartecipazione alle rette per le prestazioni socio-sanitarie, diurne e residenziali che i cittadini con redditi medio-bassi in base agli indicatori Isee hanno difficoltà a corrispondere.

Uno tra gli obiettivi del protocollo è il contenimento della mobilità passiva, affinché si riduca il disagio per l’utenza e si contengano i costi per il sistema limitando l'inappropiatezza nelle prescrizioni e rafforzando l'offerta di prestazioni.

LISTE DI ATTESA. Per contribuire poi alla riduzione dei tempi delle liste d'attesa, la Regione interverrà per contrastare le prescrizioni inadeguate, responsabilizzando i professionisti e regolamentando i rapporti con le Regioni limitrofe. Il 5% del Fondo Sanitario Regionale sarà destinato alla prevenzione e infine, verrà utilizzare il tavolo congiunto a livello regionale, di aerea vasta e di distretto.

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