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Cronaca

Sanità, Area Vasta: “Dirigenti medici, veterinari e sanitari in trincea”

Le OO.SS. regionali sul riordino dell’Area Vasta: “Andremo al tavolo già sapendo che non abbiamo interlocutori credibili. Manteniamo lo stato di agitazione: ci saranno ulteriori iniziative”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

“In sanità si conferma non solo assenza di programmazione, ma anche irrazionale distribuzione delle risorse e mancanza di controlli sulla gestione e sul funzionamento dei centri di spesa e delle strutture.

L’ASUR continua a parlare di “Piani di riordino di Area Vasta” in maniera incoerente e scomposta, con convocazioni convulse in periferia senza che prima siano state definite e condivise le linee programmatiche a livello centrale.
Non abbiamo ancora i documenti definitivi sul riordino dei piccoli ospedali, sulla rete dell’emergenza-urgenza, sui fondi spesi e a disposizione, sull’assetto minimo e di varia complessità delle strutture territoriali che dovrebbero essere il fulcro della riforma. Ciò nonostante il 4 febbraio scorso l’Assessore Mezzolani ci abbia assicurato che nella Giunta dell’11 febbraio sarebbero state recepite le richieste inoltrate dai sindacati già un anno fa: garantire l’assetto minimo dei reparti ospedalieri e delle strutture territoriali, risolvere il problema del precariato della Dirigenza, turnover del personale al 100%, ridefinire i fondi contrattuali, con circa 20 milioni di Euro da erogare ai lavoratori. La DGR n. 137/13, che sanciva l’accordo su tali temi, si rivela una burla. Così come è successo per le ambulanze (sebbene vi fosse un accordo sottoscritto con l’Assessore antecedente al nostro), anche per noi non ci sarà copertura finanziaria.
Con le DGR n. 378, 379, 380 e 407/13 si cerca vanamente di dare fondamenta al nuovo assetto della sanità regionale come se un castello di carte potesse reggere alla prima folata di vento.
Abbiamo ricevuto – dopo circa due mesi di silenzio – una convocazione in Regione per il 4 aprile p.v., ma andremo al tavolo già sapendo che non abbiamo interlocutori credibili.
Manteniamo e rafforziamo quindi lo stato di agitazione, prefigurando ulteriori iniziative dopo l’incontro con l’Assessore.”

Le OO.SS. regionali della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria
AAROI EMAC, ANPO, CGIL MEDICI, CIMO-ASMD, FASSID, FESMED, FVM, UIL MEDICI                                                 
AUPI, SINAFO

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