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Lavoratori Indesit in protesta (foto archivio)

Lavoratori Indesit in protesta (foto archivio)

Indesit: rinviato al 21 ottobre il tavolo al ministero dello Sviluppo economico

L'azienda propone di ridurre di 126 il numero degli esuberi previsti (1400), di riassorbire in 4 anni 150 impiegati e di portare alla pensione altri 330 lavoratori. Proposte giudicate insufficienti dai sindacati

È stato rinviato al 21 ottobre alle 14 il tavolo sulla vertenza Indesit, precedentemente fissato per lunedì 14 ottobre, al ministero dello Sviluppo economico. Lo si apprende da fonti sindacali.
Nell'ultimo incontro l'azienda ha presentato proposte di miglioramento al piano riorganizzazione del gruppo di Fabriano in Italia. Con maggiori produzioni e attività nelle sedi italiane, 78 milioni di euro di investimenti, una riduzione del numero di persone interessate e contratti di solidarietà.

Sul fronte dei 1.400 esuberi inizialmente previsti, l'azienda propone di ridurre di 126 addetti il numero di persone interessate dal piano e di riassorbire in 4 anni i 150 impiegati degli uffici. Prevede inoltre che nel periodo circa 330 lavoratori matureranno i requisiti per il pensionamento. Proposte che non soddisfano ancora i sindacati.

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