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Domenica, 16 Giugno 2024
Cronaca

Traffico illecito di oltre 7mila tonnellate di rifiuti ed una frode fiscale da milioni di euro. 70 le imprese irregolari

Le indagini, basate su indagini tecniche, ricostruzioni documentali e accertamenti bancari, hanno portato alla denuncia di 8 persone per vari reati, tra cui l'utilizzo ed emissione di fatture false, omessa dichiarazione dei redditi, occultamento di documenti contabili e traffico illecito di rifiuti

ANCONA - Un giro d’affari illegale legato alla movimentazione di oltre 7.000 tonnellate di rottami, coinvolgendo più di 70 imprese situate principalmente nelle province di Ancona e Macerata. Aziende, per lo più rappresentate da soggetti extracomunitari, che operavano senza le necessarie autorizzazioni ambientali. E' quanto scoperto dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ancona, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, al termine di una complessa operazione di Polizia Giudiziaria contro un gruppo di soggetti coinvolti in una vasta frode fiscale e traffico illecito di rifiuti. 

I Dettagli dell'Operazione

Condotta dalla Compagnia di Falconara Marittima, l'operazione “Metal Castle” ha rivelato come dietro il traffico illecito di rifiuti si celasse anche una frode fiscale di circa 2 milioni di euro. Le indagini hanno mostrato che la frode veniva attuata attraverso l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, emesse quasi interamente da ditte individuali situate a Falconara Marittima e gestite da soggetti di etnia ROM. Queste ditte, prive di mezzi, personale e attrezzature adeguate, riuscivano comunque a condurre una vasta attività commerciale illegale.

 Le indagini, basate su indagini tecniche, ricostruzioni documentali e accertamenti bancari, hanno portato alla denuncia di 8 persone per vari reati, tra cui l'utilizzo ed emissione di fatture false, omessa dichiarazione dei redditi, occultamento di documenti contabili e traffico illecito di rifiuti. Ulteriori approfondimenti hanno permesso di scoprire che gli stessi soggetti avevano illecitamente percepito il “Reddito di Cittadinanza” per oltre 50.000 euro, dichiarando falsamente di non avere redditi. Le autorità hanno segnalato 70 imprese prive delle autorizzazioni e dei requisiti ambientali necessari, rappresentate da soggetti risultanti “evasori totali”. Il G.I.P. presso il Tribunale di Ancona ha disposto il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro.

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