Li chiamano eroi, ma fin qui solo lodi: «Date un compenso di 1000 euro a tutti gli infermieri»

Le segreterie territoriali del sindacato Nursind chiedono un riconoscimento per il personale sanitario che mette a rischio la propria vita nella guerra al Covid

Foto di repertorio

Mille euro una tantum per gli operatori sanitari impegnati in prima linea nella battaglia contro il Coronavirus. A sollecitare il riconoscimento per l’impegno profuso sono i segretari territoriali del sindacato Nursind di Ancona (Elsa Frogioni), Macerata (Elisabetta Guglielmi), Ascoli Piceno - Fermo (Maurizio Pelosi) e Pesaro-Urbino (Alessandro Samanna). 

«Più di un mese è passato dall’inizio dell’emergenza Coronavirus e la maggioranza dei sanitari impegnati in prima linea ha finora ricevuto solo ringraziamenti e lodi per l’abnegazione, impegno e professionalità dimostrata - scrivono in una nota -. In questi giorni frenetici, gli infermieri ancora una volta hanno dimostrato il loro ruolo fondamentale nel Ssistema sanitario nazionale, nonostante il rischio elevato di contrarre l’infezione covid-19, non sono mai venuti meno al loro servizio. Le Segreterie territoriali Nursind delle Marche ritengono giusto e doveroso, così come deciso in altre Regioni (Lazio, Emilia Romagna, Toscana) che anche la Regione Marche stabilisca un adeguato riconoscimento del lavoro svolto durante l’emergenza in oggetto a tutto il personale Infermieristico e Sanitario. Il compenso di 1000 euro una tantum al personale sanitario marchigiano che fronteggia l’epidemia prendendosi cura di tutte le persone con problemi di salute, è un gesto crediamo meritato benché simbolico, perché solo minimamente compensa i rischi ed i disagi sostenuti dagli operatori sanitari in questa pandemia». 

«Un segnale concreto che tutti gli operatori sanitari attendono, specialmente dopo essere stati mortificati dall’imbarazzante quota di 100 euro elargita da parte delle istituzioni - continua la nota -. Un gesto di solidarietà che la Regione Marche, al pari di altre, dovrebbe manifestare agli operatori sanitari, in riconoscimento degli enormi sacrifici, competenze e valori messi in campo in difesa della salute. L’organizzazione sindacale Nursind si augura che il Governo marchigiano non resti sordo alle istanze poste dai professionisti sanitari. Assegnare 1000 euro agli infermieri e operatori sanitari che si sono fatti carico di rischi, turni massacranti e ferite al volto per l’uso prolungato dei DPI, significa molto per i professionisti. Oltre ad esprimere concretamente la gratitudine, consegna valore, dignità al nostro operato e il rispetto alla parità di trattamento con altri colleghi di altre regioni, che ad uguale lavoro, hanno ricevuto compensi migliori». 

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