Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Caccia, richiami illegali nelle campagne: la denuncia di Legambiente e WWF

Nelle ultime due settimane sono stati individuati e sequestrati numerosi di questi richiami, in particolare nelle campagne di Senigallia, Montemarciano, Castelfidardo ed Osimo

Continua l’attività di vigilanza antibracconaggio dei Nuclei della Legambiente e del WWF, finalizzata all’individuazione dei richiami elettromagnetici utilizzati nella caccia di frodo da bracconieri senza scrupoli.
In questo periodo di migrazioni autunnali della fauna selvatica, in particolare tordi, quaglie e fringillidi, proprio per attirare ed uccidere tali uccelli, i bracconieri posizionano lungo le principali rotte migratorie sofisticati congegni elettronici che riproducono artificialmente i vari canti e con questo metodo attirano verso reti, trappole o le canne dei loro fucili migliaia di uccelli selvatici che faticosamente attraversano da nord a sud la nostra penisola.

Anche nella nostra Provincia sono stati individuati dalle Guardie Venatorie della Legambiente e del WWF di Ancona numerosi di questi richiami, vietati dalla legge in quanto subdoli mezzi artificiali per richiamare gli uccelli, ma purtroppo largamente utilizzati da cacciatori, che si trasformano così in veri e propri bracconieri.

Le attività di vigilanza delle Guardie si svolgono durante le ore notturne, quando i registratori si attivano ed iniziano a “cantare”, fino alle prime luci dell’alba, quando arrivano i bracconieri ed inizia la strage di migratori. E’ quindi molto difficile individuarli, ma molto spesso sono di aiuto le tante segnalazioni che giungono dai cittadini, prezioso ausilio alla lotta al bracconaggio e alla caccia illegale. Nelle ultime due settimane sono stati individuati e sequestrati numerosi di questi richiami, in particolare nelle campagne di Senigallia, Montemarciano, Castelfidardo ed Osimo.

Si parla di sequestro in quanto la predisposizione e l’utilizzo nelle zone di caccia di questi marchingegni è un reato che prevede pene pecuniarie fino a 1.500 euro, oltre il sequestro del richiamo e dei mezzi di caccia.

Scrive Legambiente: “Invitiamo tutti i cittadini a collaborare per estirpare questo anacronistico sistema di caccia, contattando il numero 3391032111 o mandando una mail a wwfancona@gmail.com nel caso ascoltassero di notte il suono metallico e ripetitivo dei richiami elettromagnetici.”

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