Ricetta elettronica: protocollo con i medici di base per avviare il servizio su tutto il territorio

Mezzolani: "Dopo la sperimentazione, passiamo alla fase operativa attrezzando tutti i professionisti". Entro la fine dell'anno occorre garantire l'80 per cento delle prescrizioni secondo questa nuova modalità

Dalla fase sperimentale, all’estensione del servizio su tutto il territorio regionale. La ricetta dematerializzata verrà rilasciata dai medici di medicina generale delle Marche, favorendo la riqualificazione dei servizi sanitari e la corretta gestione delle prescrizioni. La Regione e le organizzazioni sindacali della medicina generale sottoscriveranno un Protocollo d’intesa per mettere in rete tutti i professionisti, senza oneri a carico dei medici, come previsto dalla normativa nazionale che ha introdotto anche l’obbligo della ricetta dematerializzata. Entro la fine dell’anno occorre garantire l’80 per cento delle prescrizioni secondo questa nuova modalità.

La Regione ha avviato, lo scorso mese di gennaio, una sperimentazione che ha coinvolto 179 medici di medicina generale, 49 pediatri di libera scelta, 490 farmacie sulle 522 totali presenti nelle Marche, con un numero di ricette dematerializzate superiore alle 700 mila unità.

“La sperimentazione ha consentito di superare alcune inevitabili criticità di avvio, ponendo i presupposti per la realizzazione del fascicolo sanitario elettronico che dovrà raccogliere tutte le prescrizioni – evidenzia l’assessore alla Salute, Almerino Mezzolani – Attraverso il protocollo d’intesa che abbiamo sottoscritto con i medici di medicina generale connetteremo tutti i medici convenzionati con le necessarie dotazioni hardware e software, senza oneri tecnici ed economici per la trasmissione a carico dei medici stessi.  A regime,  gradualmente tutti i circa 1.500 medici di assistenza primaria, di continuità assistenziale e pediatri di libera scelta potranno dematerializzare la ricetta, completando un percorso organizzativo complesso, ma partecipato, che consentirà di qualificare i servizi territoriali, ridurre le liste di attesa, contenere i costi delle prestazioni senza penalizzarne la qualità”.

Piero Ciccarelli, dirigente del Servizio Sanità, sottolinea che" il percorso della dematerializzazione della ricetta cartacea e dell’informatizzazione del Sistema sanitario regionale verso il fascicolo sanitario elettronico, costituisce il primo passo effettivo verso la riqualificazione della medicina del territorio che sarà sviluppato e implementato nei prossimi mesi, al fine di offrire una risposta sempre più appropriata ai mutati bisogni dei cittadini in termini di cronicità e di necessità assistenziali anche presso il loro domicilio".

Il protocollo d’intesa, definito con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, permette a tutti i medici di medicina generale la trasmissione dei dati e la dematerializzazione della ricetta. Prevede anche un contributo economico per l’acquisto del materiale di consumo (carta, toner…) necessario a facilitare l’utenza e a monitorare il percorso in questa fase iniziale. La Regione destina ulteriori 1 milione e 150 mila euro per corrispondere agli obblighi sottoscritti con l’Accordo e permettere la realizzazione di questo importante obiettivo. Analoga intesa è in corso di definizione con i pediatri di libera scelta.

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