Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Pesca di frodo, sequestrati 6mila ricci di mare a Portonovo e multa di 4mila euro

È l’operazione della guardia di finanza, della notte scorsa. Due pescatori sono stati sorpresi con attrezzature subacquee vietate. Il pescato rigettato in mare

ANCONA - Sono arrivati da fuori regione per pescare illegalmente 6mila ricci di mare nelle acque di Portonovo. Due pescatori di frodo scoperti e multati dalla guardia di finanza. L’operazione, congiunta con il reparto operativo Aeronavale e la guardia costiera, è della notte scorsa. Non è la prima volta che le fiamme gialle individuano pescatori senza scrupoli nella baia. Una attività, quella della pesca di frodo, accertata sempre più frequentemente lungo le coste marchigiane. Il controllo ha visto impegnate pattuglie a terra che sono riuscite ad individuare, dopo un lungo appostamento, i due pescatori di frodo intenti ad effettuare la pesca subacquea non consentita. I ricci, del valore commerciale di 12mila euro sono stati sequestrati e poi rigettato in mare per assicurare loro la sopravvivenza e garantire il ripopolamento dei fondali. 

Contestate ai due pescatori violazioni amministrative per 4mila euro. Sequestrata l’attrezzatura usata per la pesca del prodotto ittico. La pesca del riccio di mare è consentita senza l’ausilio di attrezzatura subacquea (le bombole), per un massimo di 50 esemplari a persona ed è severamente vietata la vendita e commercializzazione dei prodotti pescati, in quanto privi di idonea documentazione sulla loro tracciabilità e quindi potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.

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