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La Polizia Postale

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La ricatta sul web per vederla nuda: “Se non ti spogli ti cancello dal gioco”

Protagonisti della vicenda due minorenni che si erano conosciuti nella chat di un gioco di ruolo on line. Lei all'inizio aveva ceduto al ricatto del giovane, fino a quando però non ha capito che la cosa stava degenerando

Se non ti spogli nuda via chat ti cancello dal gioco web”. E’ stata questa la frase choc detta da lui, un 13enne siciliano e gestore di un gioco di ruolo on line, ad una anconetana di 9 anni via internet. Sapeva che per lei essere in quel gioco e partecipare alla chat era importante, al punto da ricattarla per poi convincerla a spogliarsi in una webcam mostrando le sue parti intime. I fatti risalgono alla scorsa estate, quando quelle richieste inizialmente non avevano creato imbarazzo alla ragazzina. Poi, dentro di lei, è maturato un certo disagio, non tanto per l’essersi spogliata, quanto per aver ricevuto subito dopo le foto di lui, che a sua volta si era spogliato nudo. E’ stato quello il momento in cui la ragazza si è sentita fuori luogo, troppo oltre la semplice ragazzata via internet con uno sconosciuto. Il disagio è diventato angoscia, così si è confidata con i genitori, che si sono subito rivolti alla Polizia Postale delle Marche. Gli agenti, coordinati dalla dirigente regionale Cinzia Grucci, hanno subito avviato delle indagini con i colleghi siciliani che, in pochissimo, hanno effettuato un blitz a casa del 13enne. «Sì sono stato io» ha detto lui candidamente, senza rendersi conto di aver messo in atto una vera e propria estorsione. Gli agenti, non potendo procedere contro il minorenne, ci hanno parlato facendogli capire come quella fosse una ragazzata, per fortuna fermata prima che potesse diventare qualcosa di peggio. 

Un fatto che conferma quanto sia importante per gli agenti della Polizia Postale di Ancona e Marche proseguire soprattutto lungo la via della cultura e Cinzia Grucci-2dell’informazione delle scuole, parlando di temi come il cyberbullismo, l’adescamento da parte di potenziali pedofili via social network. Ma anche in tema di truffe. Infatti di recente nelle Marche sono stati controllati diversi soggetti, sequestrati alcuni computer, tutto al fine di prevenire le più classiche truffe on line dove si presentano venditori che tali non sono o dove alcuni cittadini ignari si ritrovano con carte di credito clonate. Operazioni presentate venedì in un occasione di un conferenza stampa in Questura a cui hanno partecipato tutti i dirigenti dei comparti di Polizia. 

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