Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

“Paga o ti facciamo saltare in aria”: imprenditore anconetano nel mirino

Prima una lettera minatoria in azienda, seguita da una busta con un proiettile recapitata a casa e da una telefonata con minacce a lui e alla sua famiglia, con tanto di accento "taroccato"

Il dirigente della Squadra Mobile dottor Giorgio di Munno (foto archivio)

Prima una lettera minatoria in azienda, seguita da una busta con un proiettile recapitata a casa e da una telefonata con minacce a lui e alla sua famiglia. È finito dopo quattro mesi l’incubo di un noto imprenditore anconetano, grazie al lavoro della Squadra Mobile diretta dal dottor Giorgio di Munno.
Dietro al tentativo di estorsione ci sarebbe un insospettabile agente di commercio, anconetano anche lui, 47enne, senza alcun precedente di polizia, per il quale è scattata la misura cautelare degli arresti domiciliari su richiesta della Procura di Ancona. L’uomo, avvalendosi di un complice – attualmente indagato – avrebbe stretto la sua rete attorno all’imprenditore, avanzando una prima richiesta di 5mila euro.

Le minacce erano cominciate 4 mesi prima, con una lettera anonima fatta recapitare in azienda: la vittima si era immediatamente rivolta agli uomini della Squadra Mobile, non pensando nemmeno per un momento di cedere al ricatto. L’imprenditore era stato poi in costante contatto con gli investigatori, comunicando ogni sviluppo della vicenda: la busta con un proiettile fatta recapitare nella sua abitazione e anche una telefonata minacciosa, fatta con accento meridionale “taroccato”. Minacce pesanti, "Paga o ti facciamo saltare in aria", e che non escludevano i familiari. 

Secondo quanto si apprende l’imprenditore non aveva nessun particolare sospetto nei confronti dell’agente di commercio, che comunque non sarebbe per l’uomo un completo sconosciuto. Ora i due – l’agente e il suo ipotetico complice – dovranno rispondere delle accuse di estorsione aggravata continuata.

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