Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Jesi: estorsione a luci rosse, coppia ricatta noto professionista

"Paga 50mila euro o raccontiamo tutto a tua moglie". Questo il ricatto messo in pratica da una giovane di 27 anni e da suo marito ai danni di un professionista jesino di 50 anni, che aveva una relazione extraconiugale con la ragazza

Paga 50mila euro o raccontiamo tutto a tua moglie. Questa la sintesi del ricatto messo in pratica da una giovane badante di 27 anni e da suo marito, di un anno più giovane, ai danni di un noto libero professionista jesino di 50 anni, che aveva intrecciato una relazione extraconiugale con la giovane ragazza.
Ieri sera, infatti, i carabinieri della Stazione di Jesi, guidati dal Luogotenente Fiorello Rossi, hanno arrestato per estorsione un cittadino romeno di 26 anni, P.I.T., con precedenti di polizia alle spalle, e sua moglie, P.A.M., romena di 27 anni, di professione badante, residente a Jesi da molto tempo.  

I FATTI. Nella mattina di ieri, un noto professionista jesino si è rivolto ai carabinieri della Stazione di Jesi chiedendo aiuto in quanto vittima di una estorsione. L’uomo, di circa 50 anni, ha confessato ai militari di aver intrattenuto una relazione extraconiugale con la badante rumena che assisteva una sua parente. La donna e il marito avevano iniziato però da pochi giorni a minacciarlo, chiedendogli 50mila euro in contanti, altrimenti avrebbero raccontato tutto alla moglie. Inoltre, in caso di mancato pagamento, sarebbero ricorsi a violenze fisiche nei confronti dei parenti del professionista.

L’uomo, spaventato dalle minacce, e dal fatto che il romeno vantava amicizie “pericolose” in ambito criminale, ha deciso di denunciare tutto. Così, quando nel pomeriggio di ieri la coppia ha dato appuntamento per ricevere un primo acconto, nell’abitazione dove la donna svolgeva il suo lavoro di badante, i carabinieri hanno filmato tutto. Durante la consegna della busta con i soldi, la donna ha ripetuto  le minacce già raccontate nella denuncia. All’incontro ha partecipato solo la donna, arrestata in flagranza di reato, mentre il marito è stato raggiunto dai carabinieri presso la sua abitazione e dichiarato in stato di fermo. La busta, contenente 500 euro in contanti, è stata poi recuperata e restituita al professionista.
Entrambi i coniugi hanno confessato tutto durante l’interrogatorio.

P.I.T. è stato tradotto in carcere, mentre la moglie è agli arresti domiciliari per assistere la figlia di due anni, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Ancona.

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