L'azienda sparisce e il Comune revoca l'appalto: è una Flaminia senza pace

Dopo un anno e mezzo il cantiere è ancora fermo: niente lavori nel tratto dal bypass della Palombella alla stazione, ridotto a un colabrodo

Buche sulla Flaminia

Da una parte, i lavori procedono a pieno ritmo. Dall’altra, devono ancora cominciare e probabilmente non partiranno nemmeno per quest’estate. Flaminia senza pace. Colpa di un appalto maledetto che non riesce a decollare, fra iter burocratici infiniti, casi giudiziari e promesse non mantenute. Dopo un anno e mezzo di attesa, il Comune ha deciso di tagliare i ponti con la ditta a cui il 6 giugno 2018 erano stati aggiudicati in via provvisoria i lavori da 500mila euro per il rifacimento dell’asfalto nel tratto fra il bypass della Palombella e la stazione ferroviaria, ridotto a un colabrodo per via del continuo passaggio dei mezzi pesanti.

Via alla revoca 

L’Amministrazione, ha rivelato l’assessore Paolo Manarini, ha deciso di avviare le pratiche per la risoluzione del contratto con l’impresa edile calabrese in questione perché non avrebbe ottemperato agli ordini di servizio. Nonostante numerosi solleciti, la ditta non ha ancora avviato il cantiere che, in teoria, doveva già essersi messo in moto, in modo da concludere l’opera per settembre o comunque entro 90 giorni. Di qui la decisione di istruire un procedimento di contestazione che potrebbe portare alla revoca dell’appalto. Chiaramente i tempi sono destinati ad allungarsi ulteriormente e la Flaminia, almeno nel primo tratto, continuerà a mantenere un coefficiente di pericolosità elevatissimo per colpa delle buche e dell’asfalto-groviera. 

L'appalto infinito 

Tempi che si erano dilatati a dismisura già nel luglio 2018 quando il Comune ha scoperto che la ditta calabrese era stata sottoposta a sequestro nell’ambito di una maxi inchiesta su appalti truccati in Calabria. Ma dopo 9 mesi di attente valutazioni il Comune, nell’aprile scorso, aveva constatato l’assenza delle condizioni per una revoca dell’appalto perché nel casellario giudiziale la società risultava “pulita”. Così ha provveduto, obtorto collo, all’aggiudicazione definitiva dei lavori da mezzo milione di euro, con un ribasso del 18,4%, senza poter immaginare che a distanza di 4 mesi l’impresa non avrebbe ottemperato agli obblighi contrattuali. Nel frattempo, nell’altro tratto della Flaminia (dal bypass all’incrocio con via Conca) è stata ultimata la prima parte dei lavori da 800mila euro eseguiti da una ditta laziale nelle due corsie a monte: dopo Ferragosto il cantiere si sposterà sulle corsie a mare. 

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