Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Via Tagliamento, residenti contro l'antenna telefonica: scatta l'esposto

I cittadini sono molto preoccupati perché una compagnia telefonica lo scorso aprile avrebbe chiesto l'ampliamento della rete, che riguarderà il sito di via Tagliamento 21 e di via Santa Margherita e temono un peggioramento dell'elettrosmog

Il Comune vuole spostare un’antenna per la telefonia mobile (già esistente in altra zona) su una palazzina (dove già ce ne sono due) di via Tagliamento, ma i residenti si ribellano e scatta l’esposto. Si tratta di 175 firme con cui gli anconetani della zona vorrebbero fermare l’idea del Comune. Tra le promotrici dell’esposto c’è Ester Castellucci, che ha detto: «Il Comune, pur avendo già un piano antenne, ha concesso ad un operatore di installare una nuova antenna vicino alle nostre case. Noi non la vogliamo perché temiamo l’elettrosmog. Che il comuni attui il piano antenne e le localizzi in zone con una minor densità di popolazione. Siamo già bombardati quotidianamente dalle onde elettromagnetiche». Per non parlare del fatto che lì vicino ci sono anche delle scuole frequentate da molti bambini. 

Che cosa dice la legge? Nel 2010 il Comune ha approvato un "Piano di telefonia mobile" in cui la zona di via Tagliamento non sarebbe stata compresa, ma lì le antenne risalgono al 2000. nel 2005 l’ufficio tecnico del Comune aveva già sollevato una questione di irregolarità ma l’operatore telefonico impugnò l’ordinanza al Tar e vinse. Dunque sono rimaste le antenne costruite ormai 15 anni fa. Ma ora si teme un’altra antenna? Infatti lo scorso aprile quella stessa compagnia avrebbe chiesto l’ampliamento della rete che riguarderà il sito di via Tagliamento 21 e di via Santa Margherita. Eppure il piano di telefonia comunale aveva escluso nuovi interventi nella zona. Ma la compagnia telefonica agirebbe sulla base del Piano regolatore generale, che consente di fare “manutenzione ordinaria, straordinaria e opere di riconfigurazione e, previo accordo tra il comune e con parere favorevole di Arpam e Asl, in tali siti è possibile l'installazione di nuove stazioni a seguito di delocalizzazione da altri siti”. Ecco dunque che i residenti temono che dietro queste manutenzioni si nasconda un potenziamento dell’installazione tramite la sostituzione delle vecchie antenne. E i cittadini aspettano chiarimenti dal Comune che, nonostante le richieste di incontro con, tardano ad arrivare. 

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