«Migliorare il sistema delle Rsa»: la Regione risponde al consigliere Busilacchi

Una lunga risposta della vicepresidente Anna Casini per un quesito complesso che era stato posto dal consigliere di Art.1. Si conferma la necessità di «Monitorare, salvaguardare e migliorare i servizi assistenziali»

Un focus su quanto è accaduto e sta accadendo nelle strutture residenziali per anziani in tempo di coronavirus. Ma anche quali sono i percorsi di domiciliarità e prossimità attivati, compresi quelli di tipo educativo extrascolastico, e le altre azioni a favore e sostegno della popolazione anziana, non autosufficiente, disabile e con problemi di salute mentale. Il quadro della situazione è stato delineato dalla Vicepresidente della Giunta regionale, Anna Casini, rispondendo ad un’articolata interrogazione del consigliere di Art.1, Gianluca Busilacchi. «Tre le principali iniziative messe in atto dalla Regione Marche - si legge nel comunicato che riporta le parole della vicepresidente Casini - al fine di verificare l’effettiva attivazione di misure di sostegno alternativo di tipo domiciliare a livello territoriale, si citano: una campagna di ricognizione veloce tramite piattaforma online, una serie di incontri con le ATS e la programmazione di un’altra serie di appuntamenti con i rappresentanti delle strutture residenziali».

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Nell’atto ispettivo Busilacchi poneva anche un'altra questione: «come mai la Regione non abbia emanato a tutt’oggi disposizioni riguardanti la modalità di gestione dell’emergenza all’interno delle strutture residenziali. Un fatto che ha comportato l’assunzione di scelte autonome e disomogenee da parte dei direttori delle singole strutture». Al quesito è stato risposto che  «si trattava di una “competenza gestionale” e non “programmatica in senso generale” e che, l’Asur, già dall’inizio dell’emergenza ha provveduto ad inviare una nota con alcune prime indicazioni e, successivamente, un protocollo per l’attivazione di un sistema di triage residenziale». Busilacchi si è detto complessivamente soddisfatto delle risposte: «anche se – ha sottolineato – credo che il sistema dei servizi vada costantemente monitorato e ulteriormente potenziato. Il tema della situazione in atto nelle RSA è un tema molto importante su cui va posta la massima attenzione. Assieme ad esso va attenzionata, salvaguardata e migliorata la situazione di tutte le categorie più deboli e svantaggiate, quali i bambini, le persone non autosufficienti e gli anziani in generale».

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