Sanità, nuovo Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi: il punto in Regione

Mezzolani: "Ripristinare la verità, cronoprogramma rispettato". Ciccarelli (Asur): "I lavori procedono secondo la tempistica stabilita e si concluderanno entro la fine dell'anno"

La realizzazione del nuovo Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi “procede secondo il cronoprogramma stabilito, anzi, il suo completamento è in una fase più avanzata delle previsioni stilate a gennaio”. Così l’assessore  alla Salute, Almerino Mezzolani, nel corso di una conferenza stampa convocata per “ripristinare la verità su una polemica costruita localmente attraverso considerazioni politiche, piuttosto che questioni tecniche”. All’incontro con la stampa hanno partecipato il direttore dell’Asur, Pietro Ciccarelli; i consiglieri regionali Fabio Badiali (presidente della commissione Attività Produttive) ed Enzo Giancarli (presidente commissione Territorio).

Anche il consigliere Badiali ha stigmatizzato certi atteggiamenti “non costruttivi. Sono uscite su Jesi tante notizie, per accreditare lungaggini temporali e la non volontà di ultimare i lavori. La realtà è che presto la Vellesina avrà il primo nuovo ospedale realizzato nelle Marche. Ringrazio gli operatori sanitari che, da un anno, stanno subendo disagi affinché questo possa avvenire: difficoltà che vanno viste non come sintomo di abbandono e di scarsa considerazione, ma come sforzo necessario per rispettare i tempi di realizzazione che la pubblica amministrazione si è data”.

Ciccarelli ha poi ripercorso le varie fasi della vicenda: “Allo stato attuale l’Ospedale Carlo Urbani è interessato da due appalti, uno per l’adeguamento alla normativa antincendi, l’altro per l’attivazione della struttura ospedaliera. Entrambi i lavori procedono secondo la tempistica stabilita. Quelli per la prevenzione degli incendi si concluderanno a settembre, gli altri entro la fine dell’anno”.
Questi ultimi, in particolare, ha dichiarato il direttore dell’Asur, “sono complessi, in quanto interessano aree dell’ospedale funzionante. Pertanto, è necessario, compatibilmente con l’attività sanitaria, liberare i locali e trasferire i servizi su aree di cantiere in cui i lavori sono ultimati. Diversi piani non possono ancora essere occupati dai servizi del vecchio ospedale di Viale della Vittoria, fino alla realizzazione delle sale operatorie. Da gennaio 2013, mano a mano che si sono completati gli interventi, si è comunque proceduto a effettuare i trasferimenti di alcune unità operative del Carlo Urbani nelle aree a loro assegnate e si è proceduto, già a gennaio, al trasferimento dell’attività endoscopica dalla vecchia struttura di Viale della Vittoria. Nel mese di febbraio, poi, è accaduto per psichiatria, a giugno dermatologia, reumatologia e bronco pneumologia”.

Mancano ancora da trasferire da Viale della Vittoria, ha concluso Ciccarelli, “la chirurgia (ma la day surgery è terminata), ortopedia, urologia, ginecologia (reparto già terminato), cardiologia, pediatria (reparto ultimato), rianimazione (reparto terminato), pronto soccorso e servizi di supporto. Per quanto riguarda la realizzazione delle sale operatorie, la commissione di gara (nominata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi) sta completando la valutazione delle offerte. Entro fine mese si prevede l’aggiudicazione dell’appalto, con inizio lavori entro settembre e conclusione entro il prossimo 15 dicembre”.

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