Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Convenzione Regione - Università marchigiane per la scuola di formazione manageriale

E' stata sottoscritta questa mattina la Convenzione tra la Regione Marche ed i quattro Atenei marchigiani per la realizzazione della Scuola di formazione manageriale nel settore Sanità. Questo il comunicato

E’ stata sottoscritta questa mattina la Convenzione tra la Regione Marche ed i quattro Atenei marchigiani per la realizzazione della Scuola di formazione manageriale nel settore Sanità. Per la Regione Marche hanno firmato il presidente Gian Mario Spacca, l’assessore alla Salute Almerino Mezzolani e il dirigente del Servizio Salute Piero Ciccarelli, per l’Università Politecnica delle Marche il Rettore Sauro Longhi, per l’Università  di Camerino il Rettore Flavio Corradini, per l’Università di Macerata il Rettore Luigi Lacchè, per l’Università Urbino a nome del Rettore Stefano Pivato, Paolo Pascucci ordinario del Dipartimento Giurisprudenza.
Il provvedimento risponde all’esigenza di formazione manageriale prevista dalla legge per chi è già titolare di un incarico dirigenziale e per coloro che aspirano all’inserimento nelle graduatorie dirigenziali, compreso il personale con incarico dirigenziale e non dirigenziale proveniente da altre Regioni. Attualmente nelle Marche il personale obbligato a questo tipo di formazione ammonta a circa 250 unità.
 
Non è solito vedere le quattro università marchigiane unite in un progetto operativo che nel nostro caso è anche strategico perché riguarda un diritto fondamentale dei cittadini, la salute – ha commentato il presidente Spacca -  Tutti sanno, perché ormai i dati sono più che certificati, che i numeri delle Marche in materia di sanità sono ottimi, addirittura siamo considerati la “regione standard”, una  guida a livello italiano per l’equilibrio tra  costi e servizi erogati. Risultati di eccellenza che sono il frutto, soprattutto, della capacità del personale che lavora nella sanità: quello medico certamente, ma anche quello amministrativo, che organizza l’architettura del sistema sanitario regionale. Dobbiamo continuare ad avere competenze qualificate per mantenere e migliorare ulteriormente queste performance e  formare nuovi dirigenti che siano in linea con queste virtù che abbiamo saputo consolidare. La Scuola che presentiamo oggi ha questo obiettivo: formare dirigenti nel settore della sanità grazie agli elementi di conoscenza in  possesso delle quattro università marchigiane. Tutti gli atenei sono stati coinvolti – ha aggiunto il presidente - perché  le funzioni che si espletano nel settore sanitario sono di vario tipo: passano dall’informatica alla farmacia, dall’economia finanziaria e manageriale al modello organizzativo e ognuna di queste competenze ha delle eccellenze in una delle università della nostra regione. L’importante – ha concluso Spacca - è concentrare tutte le conoscenze a disposizione  in una figura professionale che  sia in grado di interpretare i cambiamenti e di trovare combinazioni originali e nuove come abbiamo fatto finora,  in modo tale da affrontare le  difficoltà che purtroppo ci saranno anche in futuro”.
 
Il dirigente Ciccarelli ha posto l’accento sulla obbligatorietà della formazione ed ha annunciato che i bandi saranno pubblicati a settembre e che, entro la fine dell’anno solare, saranno attivati i corsi. I Rettori da parte loro hanno espresso soddisfazione per un progetto di condivisione di competenze che, ha detto Longhi,  “presenta a tutto il territorio regionale una offerta formativa ricca e articolata con quanto di meglio esiste nelle nostre università”.

Il Rettore Lacchè ha evidenziato come “per la prima volta si mettano a sistema competenze, conoscenze ed esperienze per raggiungere un livello più alto di competitività”. Il Rettore Corradini ha parlato di “un risultato importante che dà la possibilità di valorizzare le competenze trasversali tra gli atenei” ed ha espresso l’auspicio “che questa sia la prima di una lunga serie di collaborazioni tra università, istituzioni e sistemi produttivi”.

Allarghiamo lo spettro di competenze – ha concluso Pascucci - attraverso la collaborazione degli atenei: si tratta di un’azione fortemente innovativa per un sistema universitario a sevizio del territorio”.

Con il documento la Regione e le Università si impegnano quindi a:

-attivare corsi di formazione manageriale, attraverso corsi di master universitario o corsi di perfezionamento o corsi singoli, con decorrenza dall’anno 2014 ed entro il termine massimo dell’anno 2017, del personale obbligato ai sensi di legge all’acquisizione di detta formazione, in quanto già titolare di incarico dirigenziale;
-ad attivare, negli anni successivi, tali corsi per quanti aspirano all’inserimento nelle graduatorie dirigenziali, compreso il personale con incarico dirigenziale e non dirigenziale proveniente da altre Regioni, nonché la formazione continua su tematiche attinenti alla formazione manageriale riservate ai dirigenti sanitari in possesso del certificato di formazione manageriale.
I moduli di insegnamento, nel rispetto delle specifiche competenze di ciascuna Università e in una logica di sistema, dovranno soddisfare le seguenti aree tematiche:

1.    Organizzazione e gestione dei servizi sanitari
2.    Indicatori di qualità dei servizi – Sanità pubblica
3.    Gestione delle risorse umane
4.    Criteri di finanziamento ed elementi di bilancio e controllo
 
Tre le tipologie di certificazione previste per i partecipanti ai corsi di formazione, rilasciate dalla Regione in conformità  all’Accordo Stato Regioni del 10 luglio 2003:

a.    certificato di formazione manageriale di 3° livello per i direttori generali, corrispondenti ad un Master universitario di II° livello;
b.    certificato di formazione manageriale di 2° livello per i direttori sanitari, amministrativi e dirigenti delle professioni sanitarie;
c.    certificato di formazione manageriale di 1° livello per i dirigenti di struttura complessa.

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